lunedì 16 ottobre 2017

"LA MOGLIE IMPERFETTA" di B.A.Paris














p.p.       400
ed:        Nord
prezzo: 16,50




TRAMA:


A chiunque ogni tanto capita di non ricordare dove siano le chiavi di casa o dove ha parcheggiato la macchina, o magari di dimenticare un appuntamento con un'amica.
Chiunque non farebbe caso a simili sciocchezze. Per Cass Anderson, invece, è diverso. Ogni minimo deragliamento della memoria potrebbe essere sintomo preciso: demenza precoce, la malattia che ha colpito la madre diversi anni prima. Ecco perché, adesso, Cass sta vivendo un incubo. Una sera di pioggia, tornando a casa, ha superato un'auto ferma sul ciglio della strada. All'interno c'era una donna, ma lei non si è fermata ad aiutarla. Poi la mattina seguente ha scoperto dai telegiornali che quella donna è stata assassinata. Esattamente dove lei l'aveva incrociata. E, subito, ai sensi di colpa si aggiunge l'angoscia di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Come spiegare le telefonate mute che ha cominciato a ricevere proprio quella mattina, se non come una velata minaccia? 
E perché quando è in casa ha così spesso la sensazione di essere osservata? Cass è terrorizzata perché non ricorda nessun dettaglio significativo riguardo a quella sera. Purtroppo, però, da qualche giorno non si ricorda nemmeno come funziona la lavatrice, se ha preso o no le sua pillole, se non dei coltelli in cucina avesse una strana macchia sulla lama, come di sangue... L'unico che potrebbe aiutarla a non impazzire e a capire cosa stia succedendo è suo marito, Matthew, che però la appare ogni giorno più distante e distaccato, quasi fosse il primo a essere certo che non ci sia niente da fare, che la malattia sta prendendo il sopravvento. E anche Cass se ne sta convincendo. Un pomeriggio, però, proprio nel garage di casa fa una scoperta che cambia tutto...



COMMENTO PERSONALE:


Circa un anno fa' ho avuto modo di leggere l'altro romanzo di B.A.Paris vi lascio qui il link della recensione di:"La coppia perfetta" (http://elenapassionelibri.blogspot.it/2016/09/la-coppia-perfetta-di-ba-paris.html)
un esordio col botto romanzo bello ed avvincente e che dire di questo??
Bellissimo, mi sono trovata, come per altro, nell'altro romanzo, completamente assorbita da Cass, la protagonista, e il suo dramma.
L'ansia cresce pagina dopo pagina, lei che non si fiderà più di nessuno, che deve combattere con il pregiudizio degli altri che la considerano visionaria ed esaurita.
Della trama come nel precedente non vi svelo nulla, questo romanzo più thriller psicologico rispetto all'altro, ma ve ne consiglio assolutamente la lettura di entrambi, ne vale la pena.
Unica pecca (e non sono l'unica a pensarla così), il titolo e la copertina poco originali un po'  di fantasia in più non avrebbe guastato, anzi...


Voto: 5 su 5















lunedì 9 ottobre 2017

"LE MIE AMICHE SONO STREGHE" di Silvia Bencivelli














p.p.      178
ed.     Einaudi
prezzo: 17,00


TRAMA:

Alice ha quasi quarant'anni, non beve caffè, ha paura dei gabbiani, cura la gastrite con le banane, e sul mondo si concede di avere più domande che risposte. Capire le cose difficili è la passione, e dopo che le ha capite ha il dono di saperle spiegare agli altri. Tecnicamente è un medico, in realtà fa la giornalista scientifica, è rigorosa fino all'impossibile, adora gli aperitivi e ha le stesse amiche dalle elementari. Amiche che la considerano una clamorosa rompiscatole. Perché Alice ultimamente le ascolta parlare e non le riconosce più. Erano lucide e ragionevoli, adesso credono alle pozioni miracolose, alle terapie alternative, ai magici benefici del cetriolo e agli spaventosi malefici di generiche multinazionali del male. Ma forse sono i suoi occhi testardi a voler negare il potere inesauribile dell'irrazionalità. Alice detesta le cose semplici, soprattutto se sono anche sbagliate. Fa la giornalista scientifica, perciò il mondo è abituata a interrogarlo e poi a raccontarlo. Anche alle sue amiche, che intrattiene per ore con le sue storie bislacche di scienziati. D'un tratto tutte le sue amiche sono diventate tutte streghe. Cioè, sono ancora le stesse di sempre, eppure sono diventate incomprensibili. Credono alle pozioni magiche, ai piani astrali, ai complotti, ai rimedi della medicina non ufficiale. Valeria, per esempio, spera di far girare il feto podalico che ha in grembo facendo le capriole in acqua. Vuole evitare il cesareo a tutti i costi perché ha letto su internet che non è il modo migliore per iniziare il rapporto con il figlio. E dire che la nonna di Alice, ai suoi tempi, un parto podalico se l'è fatto per via naturale aiutata solo da una bottiglia di brandy, e a distanza di settant'anni non è affatto certa che sia stato un bel modo di iniziare alcunché. E poi c'è Lucia, fissata con l'alimentazione sana e i prodotti bio. E Arianna, medico anestesista, che si scopre fautrice dell'omeopatia. E ancora quella che non vuole vaccinare i figli, quella che segue l'ultima dieta del momento, quella che legge il futuro negli oroscopi. Alice si arrabbia, cerca di farle ragionare, e a volte pontifica, perché sembra incapace di vedere anche lei una semplice realtà, cioè che le emozioni possono tradire. Un romanzo d'esordio brillante e originale sulle nostre superstizioni ma soprattutto sulle nostre fragilità, che ha il coraggio di affrontare ironicamente temi molto dibattuti conquistandoci con la voce irresistibile della sua autrice.




"Detesto chi si accontenta. 
Detesto chi pretende che mi accontenti anch'io.
E mi arrabbio quando mi accorgo che io stessa a volte mi accontento."


COMMENTO PERSONALE:


Da dove inizio... Alice o la ami o la odi, e all'inizio può effettivamente dare un po' sui nervi, con il dito sempre alzato  sulle amiche e alle loro teorie, che fatica sempre di più a capire.
Queste amiche d'infanzia, che sanno remare contro con l'affanno della ricerca forzata di prodotti bio e a chilometri zero (tutto ciò che è "biologico" è "buono", "sano", "giusto"..) sono quelle che credono "alle pozioni magiche e ai massaggi miracolosi", sono contro la modernità per partito preso, contro i farmaci che ti uccidono e che arricchiscono le grandi case farmaceutiche.
L'autrice è molto brava e sa con grande ironia trattare questi argomenti così seri, controversi e spinosi come vaccini e omeopatia che stanno scatenando negli ultimi tempi feroci dibattiti. Valeria, Arianna e Lucia, ma compresa anche Alice, sono personaggi specchio dei tempi che viviamo.

Questo romanzo o meglio saggio, intrattiene e fa pensare.
Lungi da me tirare conclusioni su questi argomenti scottanti, (io che faccio uso e abuso di farmaci ) molte volte si è spinti dalla buona fede specie se di mezzo c'è la propria salute o quella di un nostro famigliare e in casi come questi a volte si è disposti anche a diventare un po' streghe.



Voto: 3,5 su 5

giovedì 28 settembre 2017

"ROMANZO ROSA" di Stefania Bertola


p.p.       201
ed:        Einaudi
prezzo: 13,00



TRAMA:

Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione - la passione che tutto travolge - l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incontrano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i frutti del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo. Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso.





"Chiudo gli occhi, e penso che qui, in questa mite saletta del 
Circolo dei Lettori,
apparentemente occupata da quattordici individui
 abbastanza dimenticabili, 
in realtà si concentrano principi, serpenti, ballerine, mandinghi, 
cowboy, fiordi,
suore, portoricani, detective... 
mi sembra quasi di vederli saltellare sul tappeto,
 ma dev'essere la fame."



COMMENTO PERSONALE:

In questo simpaticissimo romanzo l'autrice prende spunto da un corso da lei effettivamente tenuto qualche anno fa per la scuola Holden, ci narra di un gruppo di persone molto diverse tra loro che si ritrovano a frequentare il laboratorio "Come scrivere un romanzo rosa in una settimana". A tenere il corso è una famosa scrittrice, ovviamente dietro accattivante pseudonimo, di romanzi d'amore per la serie Melody.
I partecipanti dovranno cimentarsi nella scrittura di uno di questi romanzi d'amore, seguendo delle rigide regole che saranno fornite dall'insegnante e che garantiscono la perfetta riuscita di questo genere di romanzi.
Questo libro lo consiglio a chi ama, oppure odia, il genere romance e in particolare gli Harmony. Sono sicura che da entrambe le "fazioni" apprezzeranno.
In "Romanzo rosa", ironico e a volte assurdo, l'autrice vuole sottolineare la semplicità di questo genere narrativo, creato per solleticare le illusioni e facili sogni d'amore di chi legge, per distrarre per qualche ora, per vivere un lieto fine, non importa in che modo assurdo ci si sia arrivati. 
A me è piaciuto, davvero spassoso!!!


Voto: 4 su 5











lunedì 18 settembre 2017

"LA FIDANZATA" di Michelle Frances














p.p:      443
ed:       Nord
prezzo: 16,90


TRAMA:

Laura sa di essere una madre iperprotettiva e - in fondo - gelosa di suo figlio Damiel, un brillante neolaureato dal futuro luminoso. Così, quando Daniel le presenta la sua nuova fidanzata, Cherry, lei si impone di esser gentile e addirittura invita la ragazza per qualche giorno di vacanza nella villa di famiglia a Sant Tropez. ma tutti i suoi buoni propositi vanno in frantumi quando Laura scopre che Cherry si fa riempire di regali e, soprattutto, ha mentito a Daniel riguardo alla sua vita e al suo lavoro. E poi c'è sempre quella sgradevolissima sensazione che Cherry nasconda un lato oscuro e che stia tramando per metterla in cattiva luce col figlio. No, Laura non può rimanere a guardare mentre una spregiudicata arrampicatrice sociale vuole ribadirgli Daniel. Deve agire. ma sta per commettere un errore imperdonabile... Cherry odia la sua vita. E adesso, finalmente, ha la possibilità di riscattare tutte le umiliazioni subite in passato grazie all'amore di Daniel. Un ragazzo ricco, bello, generoso. Peccato che fra lei e la felicità ci sia ancora un ultimo ostacolo: l'invadente, onnipresente Laura. Cherry è convinta che, dietro un'apparenza di sorrisi e buone maniere, Laura le disprezzi e sia disposta a tutto pur di tenerla lontana da Daniel. E allora l'unica soluzione è screditarla, farla apparire come una madre paranoica e pericolosa agli occhi del suo stesso figlio. Sì, sarà proprio Daniel l'alleato più prezioso per rendere l'esistenza di Laura un inferno. E per conquistarsi così la vita da favola che lei ha sempre sognato...




COMMENTO PERSONALE:


Ho divorato questo romanzo in due giorni, non riusco a staccarmene volevo assolutamente sapere come andava a finire..
La storia gira intorno a Laura, benestante, in carriera, con un matrimonio che si trascina stancamente, ma è soprattutto madre dell'adorato Daniel, bello, intelligente simpatico, tirocinante in cardiochirurgia...insomma, il sogno di ogni mamma!!
E poi c'è Cherry, una ragazza bella e molto intelligente che cerca di migliorare la sua posizione sociale e l'arrivo di Daniel nella sua vita pare essere proprio l'occasione giusta.
In questo thriller sono tanti accadimenti che ci vengono raccontati ed è proprio questo uno dei motivi che me lo ha fatto apprezzare: non si tratta del solito libro, accadranno, infatti, tante cose nella vita delle due donne, che le porteranno a scontrarsi sempre e comunque senza sosta.
L'autrice ha avuto la capacità di non rendere perfetto nessuno dei due personaggi: sia Laura che Cherry risultano antipatiche al punto giusto, in un'alternanza in cui quando pare una sia la vittima, ecco che l'autrice ribalta tutto, facendola diventare carnefice. Né una né l'altra sono immuni da errori e cattiverie e spesso si fa fatica a parteggiare per la madre o la fidanzata.


Voto: 4,5 su 5







lunedì 11 settembre 2017

"Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach" di Fannie Flagg



p.p:      311
ed:       BUR
prezzo: 8,90 


TRAMA:

Shell Beach, Stato del Mississippi, profondo Sud degli Stati Uniti: un luogo che quasi nessuno conosce ma che è popolato da quindici persone stravaganti, sognatrici, lunatiche, pazze e rissose. Papà William e il suo socio (hanno aperto un bar) Jimmy Snow, un pilota perennemente ubriaco che sparge disinfestante invariabilmente sui campi sbagliati; la signora Dot, proprietaria-direttrice-autrice dell'unico giornale locale; il signor Hanywell e il suo esercito di segretarie addestrate alla guerriglia; Ula Sour, una misteriosa negra albina; un uomo affascinante che forse è un assassino...




"Se la gente ti parla alle spalle, 
vuol dire che stai camminando due passi avanti!"



COMMENTO PERSONALE:


Questo è il secondo romanzo che leggo, o meglio ascolto, di Fannie Flagg, e anche questa volta ne resto davvero ammirata. Un libro che affronta temi delicati, con spensieratezza.
Siamo in Mississippi,  negli anni '50 e Daisy Fay Harper è una ragazzina di undici anni e quello che leggerete sarà il suo diario, che ci racconterà sette anni della sua vita, lei è davvero molto simpatica,  e la sua famiglia problematica e sempre sull'orlo del baratro, un padre alcolizzato, la madre che alla fine scappa perchè non ce la fa più a stare con un uomo che rovina tutto ciò che costruisce, ha un'amica Pickle che ha un padre prete battista che la punisce spesso picchiandola, ha il migliore amico di suo padre Jimmy Snow che è compagno di bevute che si prende cura di lei e le vuole un gran bene, c'è l'eterna rivale  Kay Bob Benson, dove Daisy fallisce lei puntualmente eccelle e poi ci sono tanti tanti personaggi, mai ovvi, particolari stravaganti e originali.
A volte il mondo non è grigio come appare, questo libro ci fa' capire che davvero la felità
è negli occhi di chi guarda.
Se siete abbattuti e demoralizzati, questo è il libro che fa' per voi...



Voto: 4,5 su 5




lunedì 4 settembre 2017

"L'ARMINUTA" di Donatella Di Pietrantonio














p.p.      162
ed:       Einaudi
prezzo: 17,50


TRAMA:


Ci sono romanzi che toccano corde più profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. E' quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con la valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche più care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per "l'Arminuta" (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo.



"Mia sorella. 
Come un fiore improbabile, cresciuto su un piccolo grumo di terra attaccato alla roccia.
 Da lei ho appreso la resistenza.
 Ora ci somigliamo meno nei tratti. 
Ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate al mondo.
Nella complicità ci siamo salvate."



COMMENTO PERSONALE:


Inizio dicendo, che meraviglia!!! 
Una splendida scoperta. L'Arminuta è un libro vivissimo, pieno di una grazia terribile.
Sarò breve, siamo in Abruzzo, una ragazzina di tredici anni, un bel giorno, viene scaricata sulla porta di una casa mai vista prima. E' la casa della sua famiglia, una famiglia numerosa, povera e che non l'ha cresciuta, una famiglia di perfetti sconosciuti. L'Arminuta, "la ritornata", dovrà venire a patti con una realtà diversa da quello a cui era abituata ed a insegnarle ad andare avanti sarà la sorella minore Adriana, tra loro si instaura un rapporto bellissimo che vi toccherà il cuore.
Essendo un romanzo breve, non vi dico di più...solo che è affascinante e doloroso, ricco di sfumature diverse, di sapori e ricordi amari....



Voto: 5 su 5





mercoledì 2 agosto 2017

"IN PIEDI SULL'ARCOBALENO" di Fannie Flagg














p.p.      384
ed:       BUR
prezzo: 10,00



TRAMA: 

Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia già teatro  di "Pane cose e cappuccino"
Questa volta la storia inizia nel 1946, ed è narrata da Dorothy, così come sono soliti chiamarla gli ascoltatori della sua trasmissione radiofonica quotidiana. Proprio attraverso la sua voce impariamo presto ad affezionarci ai tanti altri protagonisti: Bobby, il suo amato figlio di dieci anni, destinato a vivere migliaia di vite, la maggior parte immaginarie; il carismatico Hamm Sparks, che inizia vendendo trattori e finisce a vendere se stesso come politico, amato da due donne diverse come il giorno e la notte; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelia; e la favolosa Minnie Oatman, voce solista del locale coro gospel.



" La nostra vita è tutta un cosa - sarebbe - successo - se...
Non trovate anche voi?"

COMMENTO PERSONALE:

Questo meraviglioso romanzo, il mio secondo audiolibro,  praticamente perfetto!!
Fannie Flagg utilizza uno stile incalzante, infatti la narrazione è veloce ma per niente confusionaria, il linguaggio è semplice e dunque un ottimo ascolto.
Questo  libro parla con delicatezza della vita, della vita vera, e si snoda in un arco narrativo che copre quasi 50 anni, la storia è piacevole e  spesso fa' sorridere.
Nonostante l'ottimismo di fondo, le storie di Fannie Flagg non sono solo fantasiose in un mondo incantato; le cose brutte capitano anche ai nostri personaggi e capitano anche a Elmwood Springs.
In piedi sull'arcobaleno si apre con un prologo, una sorta di lettera ai lettori, da parte di Tooth Wooten, personaggio bizzarro che nel libro apparirà poche volte.
La nostra vera protagonista è Dorothy, la quale è anche la voce narrante, oltre che essere casalinga, moglie, madre è conosciuta come Neighborn Dorothy , pioniera delle trasmissioni via etere, che trasmette dal salotto di casa sua uno show radiofonico di straordinario successo.
Consiglio la lettura di questo libro perché si trovano meravigliosi personaggi, vivrete tante vite diverse a partire da un pianeta chiamato Elmwood Springs.


Voto: 4,5 su 5

mercoledì 26 luglio 2017

"L'UOMO CHE SCAMBIO' SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO" di Oliver Sacks














p.p.      320
ed:       Adelphi
prezzo: 9,35



TRAMA:

Questo libro è stato pubblicato per la prima volata a Londra nel 1985.
Oliver Sacks neurologo di fama internazionale, raccoglie in questo libro alcuni interessanti casi clinici che gli si sono presentati durante la sua carriera, presentandoli sotto forma di appassionati racconti. Ciascuno di questi pazienti ha una propria storia alle spalle che Sacks ritiene giustamente importante sia per definire i pazienti non solo da un punto di vista prettamente clinico ma anche sotto il profilo personale, sia per studiare in modo più approfondito la malattia insorta nel paziente stesso e le sue cause.
Un esempio di caso presentato da Sacks è Jimmie, che, all'età di 19 anni, ha perso la capacità di memorizzare. Convinto di vivere nel 1945 rimarrà sconvolto nell'osservarsi allo specchio, nello scoprire di non essere il ragazzino che si credeva. Questa sensazione scomparirà però entro pochi minuti, a causa proprio della sua malattia. In questi racconti troviamo le molteplici sfumature del cervello umano, comportamenti che mutano in seguito a lesioni celebrali, a cure, a stimolazioni del cervello, un mondo affascinante e inquietante nel contempo, ci troveremo ad essere nuotatori "in acque sconosciute, dove può accadere di dover capovolgere tutte le solite considerazioni, dove la malattia può essere benessere e la normalità malattia, dove l'eccitazione può essere schiavitù o liberazione e dove la realtà può trovarsi nell'ebbrezza, non nella sobrietà".




" E' un libro che vorrei consigliare a tutti: medici e malati, lettori di  romanzi e di poesia, cultori di psicologia e di metafisica, vagabondi e sedentari, realisti e fantastici. La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo."
Pietro Citati



COMMENTO PERSONALE:


Perché ho iniziato la lettura di questo libro? Mah! sinceramente è un argomento che mi affascina, il cervello è una materia che mi ha sempre appassionato. E di questo romanzo o meglio saggio ne ho sempre sentito e letto bene.
Questo libro, si presenta come una serie di casi clinici, i protagonisti persone per lo più normali come un illustre insegnate di musica, incapace di riconosce i volti (vedi il titolo del libro) che accarezza distrattamente i parchimetri credendo che siano teste di bambini, oppure un  vigoroso marinaio che non ricorda le parole appena dette...e molti altri.
Tutte patologie e pazienti differenti, ognuna presentata da una prefazione che ci anticipa i casi, e così faremo la loro conoscenza, ma anche amicizia, grazie all'empatia naturale che Sacks sembra provare con i suoi pazienti e trasmetterci attraverso le sue parole.
La lettura di questo saggio è piacevole e scorrevole, consigliata a chiunque sia anche solo superficialmente interessato all'argomento, un libro bello appassionante e sicuramente molto interessante.



Voto: 4 su 5

mercoledì 19 luglio 2017

"CENTRAL PARK" di Guillaume Musso














p.p.      300
ed:       Bompiani
prezzo: 13,00




TRAMA:


New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era ad una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite.





COMMENTO PERSONALE:


Questo romanzo non l'ho letto, l'ho ascoltato, ebbene sì!!! il mio primo audiolibro, ho pensato che, per iniziare questo nuovo modo alternativo, di lettura/ascolto, avevo bisogno di qualcosa di leggero ma nello stesso tempo avvincente che mi tenesse incollata alle cuffie. 
Devo ammettere che l'abile Guillaume Musso ti porta a continue domande che ti frullano in testa e ci sono anche continui flashback che riportano ad un caso successo tre anni prima, che per la nostra protagonista era diventato una vera e propria ossessione. 
Un thriller psicologico crudo, forte e che difficilmente riuscirete ad indovinare come adrà a finire, vi sfido...
La solita riflessione che faccio finito un libro, mi ha portato però, stavolta a dire "è troppo", insomma una storia che con la vita vera, a ben poco a che fare...


Voto: 3 su 5

mercoledì 12 luglio 2017

"LO STRANO CASO DELL'APPRENDISTA LIBRAIA" di Deborah Meyler














p.p.      348
ed:       Garzanti 
prezzo: 16,40


TRAMA:

Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passar i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide si sorridere quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercarsi libraia. E' l'occasione che aspettava, il lavoro in cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitrè anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna a d aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con le con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è un romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.



COMMENTO PERSONALE:


Premetto che l'unica cosa che mi è piaciuta del libro è la libreria dove la protagonista Esme trova lavoro, in circostanze a dir poco assurde, lei venuta dall'Inghilterra con una borsa di studio in storia dell'arte, scoperto di essere incinta decide di cercare lavoro e nell'immensa New York, camminando nella Upper West Side vede un cartello "cercasi aiutante"  decide di farsi avanti e ovviamente viene assunta dal proprietario "buon samaritano" George, senza alcuna esperienza, con un permesso studio che in ogni caso le impedirebbe di lavorare al di fuori dell'università, e per di più incinta e quindi cagionevole e impossibilitata a sollevare pesi.
Una storia d'amore la sua a senso unico, lei che ha occhi solo che per Mitchell, ricambiata da lui solo a parole, la cosa si capisce fin dalle prime pagine del romanzo.
Tutto decisamente assurdo, una storia che neanche gli sceneggiatori di Beatiful avrebbero saputo far meglio.
Non spreco altre parole, insomma un romanzetto da ombrellone...ma per me anche no.



Voto: 1 su 5

giovedì 29 giugno 2017

EILEEN di Ottessa Moshfegh














p.p       228
ed:       Mondadori
prezzo: 19.00


TRAMA:



"Eravamo nel 1964, stava per succedere di tutto."

Le ragazze americane scoprono le minigonne, fumano per strada, conquistano nuove libertà. Ma Eileen Dunlop non è come le altre ragazze, non cerca di rendersi attraente, non ascolta i Beatles e non guarda Ed Sullivan alla tv, non le interessano le cose divertenti o popolari. Vive con il padre alcolizzato in una cittadina di periferia, in un quartiere con le strade fiancheggiate da alberi e gente piena di senso civico: un posto che sembra meraviglioso, a passarci in macchina. Lavora in un riformatorio per adolescenti maschi, fa seguire le regole come le ha insegnato la sua educazione conservatrice e cattolica. Timbra il cartellino in entrata e in uscita, timorosa di essere punita o esclusa: nessuno potrebbe dire di lei che è pervertita, una ladra o una bugiarda. La vita di Eileen potrebbe scorrere così per sempre, noiosa e spenta come le sue gonne di lana al ginocchio e le calze spesse. Ma non accade. Perché Eileen in realtà è una furia i pensieri sempre in movimento, la mente come quella di un  assassino. E' il 1964 e la libertà non è lontana. E se la libertà avesse un nome ambiguo  e seducente come Rebecca Saint John? L'impeccabile direttrice del carcere, dagli occhi di uno strano azzurro piscina tropicale e i modi pazzi dei ricchi straordinariamente belli? Forse, senza Rebecca, Eileen avrebbe passato il tempo giurando a Dio che sarebbe cambiata, sarebbe diventata una vera signora, avrebbe tenuto un diario, sarebbe andata in chiesa, avrebbe pregato, indossato vestiti puliti, scelto amiche carine, avrebbe fatto coppia fissa con un bravo ragazzo, si sarebbe occupata del bucato. Forse, senza Rebecca, Eileen non si sarebbe fatta strada da sola, un'orfana che allontana in macchina un una gelida mattina di Natale...




"Una donna adulta è come un coyote, può sopravvivere con molto poco.
 Gli uomini, invece, sono più simili ai gatti. 
Se li lasci da soli troppo a lungo muoiono di tristezza.
Nel corso degli anni ho imparato ad amare gli uomini per questa loro debolezza."



COMMENTO PERSONALE:


Adoro Eileen perché mi piace? Perché è totalmente diversa da me...
Uno scricciolo di ragazza che pesa vestita non più di 45 chili, con il suo fisico da bambina, lei che di rado fa la doccia perché ha freddo, cambia raramente le lenzuola, e le piace "crogiolarsi nel suo sporco", vive con il padre ex poliziotto alcolizzato, con manie di persecuzione, che per "levarselo di torno" gli compra casse di gin, così stramazzerà sulla sua poltrona.
Eileen che provò più pena per la morte del suo cane che per quella della madre. Un infanzia difficile che ha contribuito a creare in lei la voglia di scappare da quell'ambiente claustrofobico.
La svolta fu' l'incontro con Rebecca la nuova e bellissima direttrice del riformatorio dove lavora, lei che non ha mai avuto un amica, trova finalmente una complice, qualcuno con cui stringere un legame, si sà gli opposti si attraggono.
Un finale a tinte noir, che non ti aspetti...
Il desiderio, il bisogno e la conquista della libertà...
Coinvolgente ed emozionante.


"Perché il mio cuore doveva farmi male per qualcuno che non fossi io?"


Voto: 5 su 5

martedì 20 giugno 2017

"DA DOVE LA VITA E' PERFETTA" di Silvia Avallone














p.p.  376
ed:   Rizzoli
prezzo: 19,00




"Bianca non apparteneva né a lei né a nessun altro.
Era l'inizio di una storia."


TRAMA:

C'è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d'uscita. C'è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita regala una decisione irreparabile. C'è Manuel, che un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel "quasi" è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c'è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d'amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l'unico modo di guardarli. Un intreccio si attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell'essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.




"Solo i legami che non si scelgono non si possono spezzare.
Tutti gli altri sono labili, precari."



COMMENTO PERSONALE:

A muovere i protagonisti di questa storia è la rabbia e la voglia di fuggire da un mondo che non li rende felici e oltre il quale sperano che la vita sia perfetta.
C'è Adele impegnata ad affrontare una delle prove più sconvolgenti e meravigliose della sua vita. Una prova che ha deciso di affrontare da sola senza sua madre e sua sorella e soprattutto Manuel il padre di sua figlia, piccolo spacciatore con un passato alle spalle di violenza. Sola in sala parto, trascorrerà con sua figlia solo pochi minuti, poi le loro vite si separeranno per sempre, perché Adele per Bianca desidera un futuro migliore: quello che a lei è stato negato.
Poi ci sono Dora e Fabio che praticamente si conoscono e si amano da sempre, e loro un figlio provano ad averlo da anni senza risultati, la loro vita si concentra su quel bambino che non è mai arrivato, su un futuro che è così forte che rischi di distruggere il presente.
E Zeno brillante studente costretto ad accudire la madre malata, l'immagine della solitudine, senza avere la possibilità di cambiare e trovare un po' di felicità.
Ci affezioniamo a questi personaggi che l'autrice ci descrive con cura e delicatezza, un romanzo duro e doloroso, ricco di spunti che mi pensare "Da dove la vita è perfetta"? 



Voto: 4,5 su 5




giovedì 25 maggio 2017

"LA VOCE NASCOSTA DELLE PIETRE" di Chiara Parenti














p.p.    384
ed:     Garzanti
prezzo: 16,90


TRAMA:

Luna era una bambina quando il nonno le ha insegnato che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia comunica pace e saggezza. Ma ora che ha quasi trent'anni, lei non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione: molti anni prima si è fidata di Leonardo, che attraverso le pietre le parlava di sentimenti, ma una notte lui l'ha abbandonata senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato. Fino ad adesso. Fono al ritorno di Leonardo nella sua vita. E' lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: le pietre conoscono la strada, basta avere il coraggio di seguirle.



"Importante non era trovare qualcosa, 
ma non smettere di cercare."




COMMENTO PERSONALE:


Su consiglio di un amica ho iniziato questo romanzo, devo ammettere attratta dalla copertina come prima cosa, poi come una calamita da ogni capitolo con un iniziale descrizione di una pietra preziosa che in qualche modo anticipa quello che poi avverrà nel racconto. 
Luna è una ragazza cresciuta con il suo saggio, amorevole ed avventuroso nonno Pietro, che sin da quando era piccola, le trasmette la passione ed il dono: la conoscenza ed il "sentire" la voce delle Pietre.
Un libro mai noioso, pieno di sorprese e soprattutto mi ha fatto venir voglia di possedere una grande quantità di gemme descritte nei capitoli.
Mi ha colpito anche la ricerca non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per arrivare alla felicità. 
Vorrete anche voi, trovare la vostra pietra e tenerla stretta tra le mani insieme a questo dolcissimo romanzo.



Voto: 4,5 su 5


giovedì 18 maggio 2017

"MI CHIAMO LUCY BARTON" di Elizabeth Strout














p.p        158
ed:        Einaudi
prezzo:  14,88



TRAMA:

Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell'Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, "ciao, Bestiolina", perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare la sua voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d'ospedale. Lì la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è il silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l'altra storia.



" Ciascuno di voi ha soltanto una storia, scrivete la vostra unica storia in molti modi diversi.
Non state mai a preoccuparvi, per la storia. 
Tanto ne avete una sola."



COMMENTO PERSONALE:


In poco più di 150 pagine, la scrittrice premio Pulitzer con "Olive Kitteridge", racconta il rapporto tra una madre e una figlia interrotto molti anni prima, che si amano nonostante tutto ma che non possono dirselo apertamente, perché non ne sono mai state capaci e perché il non detto, alle volte, è più facile così da offuscare la memoria dai fallimenti e dai segreti.
In questo romanzo ci racconta anche, le storie delle persone che Lucy incontra sul suo cammino, portandola lontana dalla provincia e dalla misera casa dei suoi genitori dove ha trascorso un'infanzia di privazioni.
Un testo che sicuramente mi ha colpito per le numerose chiavi di lettura: dalla famiglia, al dolore, povertà ed emarginazione, sui legami di sangue che uniscono nonostante tutto, alla maternità e alle parole non dette.
E poi c'è una riflessione sul mestiere della scrittura: perché prima di tutto Lucy è una scrittrice, e nel corso del libro ce lo racconta questo talento bellissimo e complicato.



Voto: 4,5 su 5

mercoledì 3 maggio 2017

"LE DIFETTOSE" di Eleonora Mazzoni














p.p.      172
ed:       Einaudi
prezzo: 13,60



TRAMA:

Carla ha quasi quarant'anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio. E per una come lei, abituata a centrare l'obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l'ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza. Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l'attesa.
Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, "fanno la cova", non rimangono incinte, "s'incicognano". Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d'allevamento, le donne "difettose" si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat. Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forza di saggezza che pare sempre scivolare fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d'eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito. Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all'improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po' leggera.




Eppure, rispetto alle madri "secondo natura", noi "difettose" 
abbiamo una marcia in più, 
con quel figlio che non "capiterà" 
mai per caso, 
così amato tanto tempo prima di essere concepito.



COMMENTO PERSONALE:

Sono riuscita a leggere questo libro a ridosso del sesto compleanno di mio figlio, ho finalmente trovato il coraggio di farlo e con la protagonista Carla, in piccola parte ho rivissuto quel periodo difficile della mia vita, nella sua quotidianità mi sono ritrovata a pensare a quei giorni e devo sempre in ogni momento ritenermi super fortunata.
Questo è un argomento controverso, pieno di pregiudizi. Anche se la maternità non è necessaria per sentirsi pienamente donna, è indubbio che rappresenti un'esperienza unica.
Una donna infertile si sente vuota, incompleta, "difettosa" appunto.
E se ricorre alla fecondazione artificiale sa di essere giudicata doppiamente difettosa.
Questo romanzo non è un autobiografia, come specifica l'autrice, ne un libro sulla fecondazione assistita. E' un racconto sul mistero della vita, dei nostri desideri, della difficoltà di esaudirli, del perché li perseguiamo e pagando quali prezzi. Del perché alle volte li abbandoniamo. Parla di cosa significa sentirsi realizzati. Del perché la nostra volontà non basta a perseguire quello che ci prefiggiamo. 
Io credo che di procreazione assistita occorra parlarne sempre di più, con competenza e senza preconcetti. Visto che è destinata a rivoluzionare e cambiare in modello di famiglia tradizionale.
E soprattutto non chiedete mai ad una donna quando farà un figlio, non è per niente, tutto così scontato..


Voto: 5 su 5




  

giovedì 27 aprile 2017

"Le ragazze" di Emma Cline















p.p.      334
ed:       Einaudi
prezzo: 15,30



TRAMA:


Evie voleva solo che qualcuno si accorgesse di lei. Come tutte le adolescenti cercava su di sé lo sguardo degli altri. Un'occasione per essere trascinata via, anche a forza, dalla propria esistenza. Ma non aveva mai creduto che questo potesse accadere davvero. Finché non le vide: le ragazze. Le chiome lunghe e spettinate, i vestiti cortissimi. Il loro incedere fluido e incurante come di "squali che tagliano l'acqua". Poi il ranch, nascosto tra le colline. L'incenso, la musica,  i corpi, il sesso. E, al centro di tutto, Russell. 
Russell con il suo carisma oscuro. Ci furono avvenimenti, segni di ciò che sarebbe, accaduto? Oppure Evie era ormai troppo sedotta dalle ragazze per capire che tornare indietro sarebbe stato impossibile?








COMMENTO PERSONALE:


Romanzo di esordio della giovanissima Emma Cline, il mio timore era di trovarmi di fronte ad una buona operazione di marketing editoriale, ma ho dovuto riconoscere che Emma Cline è una scrittrice raffinata e delicata, ho anche apprezzato molto la sua maturità nononstante la giovane età.
Evie all'epoca ha 14 anni ed è insofferente verso i genitori, verso la madre alla ricerca di un nuovo compagno, ed un padre assente che ritiene sufficiente solo qualche telefonata per adempiere al suo ruolo genitoriale.
Ma l'insofferenza più grande è verso la sua anonima vita, passata ad immaginarne una diversa.
E' nel parco che vede per la prima volta "le ragazze". Mature, sicure ed inarrivabili.
Tra tutte Suzanne che sa esercitare su Evie un'inspiegabile attrattiva, sarà proprio lei a farle vedere il suo mondo: la realtà di una comune.
Giornate scandite da musica, sesso e droga, ed il ranch luogo di ambiguità che confonde Evie, e un pochino anche noi lettori. 
Tutto ruota attorno al fondatore, Russell, l'uomo che ha manipolato le loro menti.
Lui che fu il mandante dei cruenti omicidi, ma questo fatto di cronaca rimane sempre come sfondo al racconto, la protagonista resta sempre Evie e la sua difficile maturazione.
Il romanzo si basa sulle vicende, realmente accadute, che alla fine degli anni Sessanta ebbero come protagonisti Charles Manson e la sua "famiglia" passata alla storia con una serie di efferati omicidi.

"Le ragazze" è una lettura che mi ha coinvolto fin dalle prime pagine, una storia reale, cruda, che ti lascia con l'amaro in bocca, lo consiglio caldamente.



Voto: 5 su 5