lunedì 11 dicembre 2017

"CANTO DELLA PIANURA" di Kent Haruf














p.p.       304
ed:        NN editore
prezzo: 18,00



TRAMA:

Con Canto della pianura si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza.
Intanto Victor Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnate della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente.
Come in Benedizione, le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d'amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge al sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio.
Questo libro è per chi ama spostarsi solo con il pensiero, meglio se in poltrona e sotto una coperta a scacchi rossi e blu, per chi riesce a sentirsi a casa anche solo con una finestra aperta sul cielo, per chi cerca su google maps i luoghi dei libri, meglio se immaginari, e per chi ha deciso di affidarsi al tempo, nella convinzione che lo spazio possa sempre tradirlo.




"C'è troppa solitudine qui. Prima o poi morirete senza neppure aver avuto un problema in vita vostra. Non del tipo giusto comunque. Questa è  la vostra occasione."



COMMENTO PERSONALE:

"Canto della Pianura" è cronologicamente  parlando, il secondo libro della serie pubblicato in Italia, ma in realtà è il primo romanzo della "Trilogia della pianura".
Il titolo originale è Plainsong, una parola che letteralmente significa "canto piano" e che rappresenta una tipologia di canto a cappella diffusa nel Medioevo e composta da un insieme di più voci. Questa è la premessa del traduttore (il bravissimo Fabio Cremonesi) e vi consiglio di pensarci durante la lettura perché è preziosa per comprendere al meglio non solo l'ambientazione ma anche lo stile di Haruf.
In "Canto della Pianura" ogni personaggio rappresenta una fase della vita: ci sono i due fratelli Ike e Bobby che impareranno a cavarsela da soli senza la mamma malata di depressione e Tom il padre professore al liceo che dovrà fronteggiare l'ira di uno studente con la sua famiglia.  Conosceremo Victoria adolescente incinta e cacciata di casa da una madre alcolizzata e gelosa, che si trova in una sera d'inverno, in cerca di aiuto a bussare alla porta della sua insegnante Maggie Jones, poi ci sono i fratelli solitari Harold e Raymond McPheron con un cuore grande anche se all'apparenza possano sembrare burberi e di poche parole, goffi ma i più coraggiosi che mi hanno commossa molto.
Vi ritroverete coinvolti nelle vite di questi personaggi e vi ritroverete a pensarli come vecchi amici.
Un capolavoro di semplicità, un trionfo della vita.



"Vite insignificanti ma indispensabili,
per la più semplice delle ragioni:
per la voce stupenda, quieta e luminosa 
con cui Haruf ci racconta della sua Holt,
di questa piccola città
dove ci sembra di vivere da sempre
e che mai vorremmo lasciare."

Tommaso Pincio


Voto: 5 su 5


giovedì 30 novembre 2017

"DOMANI E' DOMENICA" di Sandrine Fabbri



p.p       192
ed:       Keller
prezzo: 12,75


TRAMA:

Una scatola di fotografie, il sapore di una pastina ai lamponi, una cartella clinica, qualche testimonianza strappata a fatica a un parentado riluttante. Sulla base di pochi indizi sparpagliati la voce narrante di Domani è domenica tenta di ricostruire i frammenti di una storia di famiglia sbriciolata da anni di menzogne e silenzi e offre, al contempo, uno scorcio di storia europea quasi dimenticata: l'Istria italianizzata, il destino degli sloveni, la guerra dei Balcani.
In un Ginevra tra gli anni Sessanta e Settanta, quando tutto sembra pronto per le vacanze di famiglia, una giovane madre si toglie la vita. La figlia, all'epoca bambina, cercherà poi di comprendere il dramma dando voce alle storie dei due genitori che ben presto si fanno anche ritratto di un'epoca e dell'Europa. Da un lato una donna bellissima, elegante, bohémienne,   che inspiegabilmente rinuncia alla propria indipendenza per un matrimonio sbagliato. Dall'altro lato invece un padre, immigrato sloveno, fuggito dalla Jugoslavia di Tito che nella sua storia i traumi di una nazione intera.



"Entrambi restiamo zitti per ore, per giornate.
Per settimane, a volte.
La guerra del silenzio. Un silenzio nutrito di dolore e di odio.
Ci incrociamo. In silenzio.
Mangiamo. In silenzio.
La nostra vita comune è un faccia a faccia di silenzio.
Abitiamo nel vuoto del non detto."



COMMENTO PERSONALE:


Da questo breve romanzo sono rimasta impressionata dalla voce narrante dell'autrice, che non riesce ad essere distaccata da quello che le è successo, nelle prime pagine è un  lungo flusso di brevi frasi, dove la punteggiatura è esagerata, come a voler imprimere al lettore una storia che non si dimentica.
E' Sandrine, bambina di undici anni quella che la scrittrice adulta riguarda in quel sabato indimenticabile, rivolge alla madre i suoi pensieri come a voler scacciare le sue paure. 
Rimasta sola con il padre, sloveno di nascita, si trasferisce in Italia, assumendo una nuova identità, per fuggire dalla dittatura di Tito, Sandrine cerca conforto dal genitore, ma è circondata dal silenzio che lei stessa produce dando voce solo ad urla interiori, ed in silenzio scompaiono anche le tracce della madre.
Grazie al ritrovamento di questa scatola con fotografie e lettere, sveleranno il prima e il dopo il matrimonio, foto felici, lettere d'amore e di libertà mai spedite e soprattutto resoconti di una malattia mai curata, solo attraverso questa lettura Sandrine conoscerà la madre e il padre prima della sua nascita.
Una lettura che ci fà riflettere sul nostro dolore, del rapporto tra genitori e figli, sulla solitudine e soprattutto, secondo me, sull'importanza del perdono.


Voto: 4 su 5


mercoledì 22 novembre 2017

"LA VEDOVA" di Fiona Barton














p.p:      372
ed:       Einaudi
prezzo: 18,50


TRAMA: 


Lo hanno visto tutti, il mostro, sbattuto in tv e sulle prime pagine dei giornali. Era accusato di un crimine raccapricciante, ma adesso che è morto, la verità finirà sepolta con lui. A meno che Jean, la vedova, la moglie dovota che gli è sempre stata a fianco in tribunale, non si decida a parlare.
A meno che Jean alla fine non decida di raccontare la sua storia.



"Glen è morto, sapete? Tre settimane fà.
 Investito da un autobus appena fuori dal supermercato. 
Un minuto prima era lì a stressarmi perché non avevo comprato i cereali giusti,
e poi bum, lungo e disteso sull'asfalto. 
Trauma cranico, hanno detto. 
Io stavo lì impalata, lo guardavo e basta."


COMMENTO PERSONALE:


Jane ha sposato giovanissima Glen Taylon, un uomo premuroso che ha voluto provvedere a lei in tutto; in apparenza un matrimonio perfetto, ma sin dalle prime pagine la protagonista racconta un'altra storia.
Glen è accusato della scomparsa della piccola Belle, svanita nel nulla mentre giocava in giardino, è l'inizio di una caccia all'uomo che si arena davanti alla villetta dei coniugi Taylor. La polizia ritiene Glen colpevole ma non riesce a trovare prove che possano dimostrarlo.
La narrazione copre un lasso di tempo di quattro anni in cui si alternano personaggi e visioni della stessa storia.
Jean vive in funzione del marito, lo considera il suo principe azzurro ed è disposta a difenderlo ad ogni costo.
La morte di Glen, però, segna la rinascita della donna, per anni succube del marito, si sentirà libera di far finalmente sentire la sua voce, grazie a Kate una giornalista locale.
Infine la verità vedrà  la luce e sarà un momento molto intenso.
Personalmente questo romanzo l'ho trovato leggermente lungo, soprattutto come nel mio caso non letto ma ascoltato.


Voto: 3 su 5

lunedì 13 novembre 2017

" NINNA NANNA" di Leila Slimani














p.p.      204
ed:       Rizzoli
prezzo: 15,30


TRAMA:

Quando arriva il secondo figlio, Myriam decide di riprendere a lavorare. E' una scelta sofferta, ragionata, discussa a lungo con Paul, il marito, eppure imprescindibile, e appena si presenta l'occasione la neomamma la afferra con tenacia e torna alla sua professione di avvocato. Adesso però serve una tata per Mila e Adam. Sarà una selezione severa, nessuno affida si buon grado i propri figli a una sconosciuta. Poi un giorno nell'appartamento dei Messé entra Louise: luminiosa, solare, dolce, e i bambini, soprattutto Mila, sembrano sceglierla prima dei genitori. E' l'incastro perfetto dell'ultima tessera di un puzzle. La donna guadagna l'affetto incondizionato dei piccoli e la  gratitudine di Myriam e Paul, tra-sforma la casa in un incanto, li vizia anticipando ogni loro necessità. Finché questo rapporto di dipendenza, come tutte le dipendenze, non si incrina, mostrandosi eccessivo, non si rivela sbagliato e infine deraglia rovinosamente. Attraverso la descrizione chirurgica, certosina, della giovane coppia e della figura intrigante e misteriosa della tata, Ninna nanna, acclamato Premio Goucourt 2016, affonda lo sguardo nelle nostre concezioni dell'amore, dell'educazione, dei rapporti di forza che si celano dietro il denaro, parlandoci di pregiudizi culturali e di classe e del tempo in cui viviamo. E con uno stile esemplare, segnato da spasmi di tenebrosa poesia, ci mette di fronte ad alcune delle più recondite paure di ogni genitore, di ogni donna e di ogni uomo.



"La guardi e non la vedi. 
E' una presenza intima ma mai troppo.
La mattina arriva sempre prima, e la sera se ne va sempre più tardi."



COMMENTO PERSONALE:


In una Parigi frenetica, una coppia come tante si trova di fronte al pressante problema della propria realizzazione personale.
Entrambi hanno lavori che li assorbono completamente e che li tengono lontani da casa per molte ore, come fare se non assumere una baby sitter, ritornando dopo una lunga giornata di lavoro, trovano la casa in perfetto ordine, la cena calda pronta da servire, i bambini sono già lavati e pronti per andare a letto, sembra un sogno..
Louise instancabile, operosa e  sempre sorridente, avrebbe convinto chiunque..
Il delitto è esposto all'inizio, il colpevole è chiaro da subito, quello che non si riesce a capire è il movente (e forse non lo capiremo nemmeno alla fine).
Ma attenzione questo non è ne un romanzo giallo o thriller, è un romanzo di quelli che scavano dentro i personaggi, tanto che ti sembra proprio di vederli, l'autrice ha la capacità di farlo con le parole, lasciando a te il compito più difficile: quello di trovare il difetto, l'anomalia che ha fatto inceppare tutto, che ha portato a questa tragica distruzione.
Il rapporto che Louise instaura con i bambini è morboso e forse un po' eccessivo.
Sapendo fin dall'inizio cosa è successo ci affanniamo a girare pagina dopo pagina, cercando di dare una spiegazione al terribile gesto.
"Delirio melanconico" l'hanno definito nel caso di Lousie, forse un eccesso di amore, forse paura di perdere quello che non si ha, o forse semplicemente follia...
"Ninna nanna" certamente non è un libro da regalare, fa' troppo male, ma volenti o nolenti è un grande romanzo che merita il successo che ha avuto.



Voto: 5 su 5


martedì 31 ottobre 2017

"LA MISURA DELLA FELICITA' " di Gabrielle Zevin















p.p:      313
ed:       Nord
prezzo: 16,00



"Nessun uomo è un isola,ogni libro è un mondo"



TRAMA:

Dalla tragica morte della moglie, A.J.Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi  e di suggerirgli di "abbassare i prezzi". Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: "Questa è Maya. Ha due anni. E' molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata." Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri - per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine- e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...




"Che differenza c'è tra un libro e l'altro? 
Sono diversi ...Perché bisogna leggerne molti,
bisogna crederci,
 bisogna accettare che ti deludano, 
perché qualcuno, di tanto in tanto, 
ti possa entusiasmare."


COMMENTO PERSONALE:

Un romanzo leggero, piacevole ideale da leggere sotto l'ombrellone, ma con molti spunti letterari.
La storia si svolge quasi unicamente all'interno di questa meravigliosa libreria, dove sicuramente, dico la verità, non mi dispiacerebbe lavorare.
In pochissimo tempo la vita si A.J. ,il protagonista, viene totalmente scombussolata dall'arrivo di Maya, e dal furto del Tamerlane, un prezioso e rarissimo volume di Edgar Allan Poe.
La libreria è il cuore del romanzo, qui passano le vite di una manciata di personaggi che fanno parte di questa storia. Tra queste mura A.J. impara a fare il padre, a mettere da parte il suo egoismo e dolore per il bene di Maya.
La storia è carina, tenera e scorre abbastanza velocemente.
Il libro si chiude in circolo, mi ha dato così modo di fare una riflessione: che la vita dà, scorre, toglie e prosegue. Le cose belle crescono si evolvono, ma soprattutto rimangono, seppur in forme diverse dal loro punto di origine.



" Se si parla di politica, di Dio o dell'amore,
la gente mente e lo fa' pure in modo noioso.
Tutto quello che ti serve sapere su una persona lo capisci
dalla sua risposta alla domanda: 
Qual è il tuo libro preferito?".


Voto: 4 su 5

martedì 24 ottobre 2017

"CLEOPATRA VA IN PRIGIONE" di Claudia Durastanti






















p.p.      129
ed:       Minimun Fax
prezzo: 15,00


TRAMA:

Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell'estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato? Un romanzo duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare.




Caterina vive in
 "una fossa di mattoni e sabbie mobili fortificata dall'abitudine
 e dal futuro che non arriva."


COMMENTO PERSONALE:


Rebibbia ha "l'odore del ferro scrostato dei cancelli e del dopobarba dei funzionari seduti sotto i calendari con i pastori tedeschi".
Caterina ogni giovedì dalle due alle tre del pomeriggio, va' a trovare il suo ragazzo finito in prigione  perché coinvolto in un'indagine volta a stanare giri di droga e prostituzione in alcuni quartieri della capitale. Il night club gestito da Aurelio e dal suo socio chiude i battenti e lei lì faceva la ballerina, poi la spogliarellista e infine la truccatrice, così perde tutto lavoro e compagno.
Caterina vive con la madre in un appartamento alla periferia est di Roma.
Delle indagini, sulle presunte attività illecite di Aurelio se ne occupa un poliziotto che inizia una relazione clandestina con Caterina provocando così in lei inquietudine e sofferenza. Il nuovo lavoro in un hotel non le piace proprio e pensa con rimpianto ai vecchi tempi quando poteva ballare, anche se in un attacco d'ira di Aurelio le frattura l'anca e così finisce la sua carriera.
Caterina e la sua ingenuità il suo modo quasi trasognate di guardare la vita e la sua malinconia verso il passato non la fanno però sembrare una perdente, lei che impara a difendersi e continua a sperare.


Voto: 3,5 su 5

lunedì 16 ottobre 2017

"LA MOGLIE IMPERFETTA" di B.A.Paris














p.p.       400
ed:        Nord
prezzo: 16,50




TRAMA:


A chiunque ogni tanto capita di non ricordare dove siano le chiavi di casa o dove ha parcheggiato la macchina, o magari di dimenticare un appuntamento con un'amica.
Chiunque non farebbe caso a simili sciocchezze. Per Cass Anderson, invece, è diverso. Ogni minimo deragliamento della memoria potrebbe essere sintomo preciso: demenza precoce, la malattia che ha colpito la madre diversi anni prima. Ecco perché, adesso, Cass sta vivendo un incubo. Una sera di pioggia, tornando a casa, ha superato un'auto ferma sul ciglio della strada. All'interno c'era una donna, ma lei non si è fermata ad aiutarla. Poi la mattina seguente ha scoperto dai telegiornali che quella donna è stata assassinata. Esattamente dove lei l'aveva incrociata. E, subito, ai sensi di colpa si aggiunge l'angoscia di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Come spiegare le telefonate mute che ha cominciato a ricevere proprio quella mattina, se non come una velata minaccia? 
E perché quando è in casa ha così spesso la sensazione di essere osservata? Cass è terrorizzata perché non ricorda nessun dettaglio significativo riguardo a quella sera. Purtroppo, però, da qualche giorno non si ricorda nemmeno come funziona la lavatrice, se ha preso o no le sua pillole, se non dei coltelli in cucina avesse una strana macchia sulla lama, come di sangue... L'unico che potrebbe aiutarla a non impazzire e a capire cosa stia succedendo è suo marito, Matthew, che però la appare ogni giorno più distante e distaccato, quasi fosse il primo a essere certo che non ci sia niente da fare, che la malattia sta prendendo il sopravvento. E anche Cass se ne sta convincendo. Un pomeriggio, però, proprio nel garage di casa fa una scoperta che cambia tutto...



COMMENTO PERSONALE:


Circa un anno fa' ho avuto modo di leggere l'altro romanzo di B.A.Paris vi lascio qui il link della recensione di:"La coppia perfetta" (http://elenapassionelibri.blogspot.it/2016/09/la-coppia-perfetta-di-ba-paris.html)
un esordio col botto romanzo bello ed avvincente e che dire di questo??
Bellissimo, mi sono trovata, come per altro, nell'altro romanzo, completamente assorbita da Cass, la protagonista, e il suo dramma.
L'ansia cresce pagina dopo pagina, lei che non si fiderà più di nessuno, che deve combattere con il pregiudizio degli altri che la considerano visionaria ed esaurita.
Della trama come nel precedente non vi svelo nulla, questo romanzo più thriller psicologico rispetto all'altro, ma ve ne consiglio assolutamente la lettura di entrambi, ne vale la pena.
Unica pecca (e non sono l'unica a pensarla così), il titolo e la copertina poco originali un po'  di fantasia in più non avrebbe guastato, anzi...


Voto: 5 su 5















lunedì 9 ottobre 2017

"LE MIE AMICHE SONO STREGHE" di Silvia Bencivelli














p.p.      178
ed.     Einaudi
prezzo: 17,00


TRAMA:

Alice ha quasi quarant'anni, non beve caffè, ha paura dei gabbiani, cura la gastrite con le banane, e sul mondo si concede di avere più domande che risposte. Capire le cose difficili è la passione, e dopo che le ha capite ha il dono di saperle spiegare agli altri. Tecnicamente è un medico, in realtà fa la giornalista scientifica, è rigorosa fino all'impossibile, adora gli aperitivi e ha le stesse amiche dalle elementari. Amiche che la considerano una clamorosa rompiscatole. Perché Alice ultimamente le ascolta parlare e non le riconosce più. Erano lucide e ragionevoli, adesso credono alle pozioni miracolose, alle terapie alternative, ai magici benefici del cetriolo e agli spaventosi malefici di generiche multinazionali del male. Ma forse sono i suoi occhi testardi a voler negare il potere inesauribile dell'irrazionalità. Alice detesta le cose semplici, soprattutto se sono anche sbagliate. Fa la giornalista scientifica, perciò il mondo è abituata a interrogarlo e poi a raccontarlo. Anche alle sue amiche, che intrattiene per ore con le sue storie bislacche di scienziati. D'un tratto tutte le sue amiche sono diventate tutte streghe. Cioè, sono ancora le stesse di sempre, eppure sono diventate incomprensibili. Credono alle pozioni magiche, ai piani astrali, ai complotti, ai rimedi della medicina non ufficiale. Valeria, per esempio, spera di far girare il feto podalico che ha in grembo facendo le capriole in acqua. Vuole evitare il cesareo a tutti i costi perché ha letto su internet che non è il modo migliore per iniziare il rapporto con il figlio. E dire che la nonna di Alice, ai suoi tempi, un parto podalico se l'è fatto per via naturale aiutata solo da una bottiglia di brandy, e a distanza di settant'anni non è affatto certa che sia stato un bel modo di iniziare alcunché. E poi c'è Lucia, fissata con l'alimentazione sana e i prodotti bio. E Arianna, medico anestesista, che si scopre fautrice dell'omeopatia. E ancora quella che non vuole vaccinare i figli, quella che segue l'ultima dieta del momento, quella che legge il futuro negli oroscopi. Alice si arrabbia, cerca di farle ragionare, e a volte pontifica, perché sembra incapace di vedere anche lei una semplice realtà, cioè che le emozioni possono tradire. Un romanzo d'esordio brillante e originale sulle nostre superstizioni ma soprattutto sulle nostre fragilità, che ha il coraggio di affrontare ironicamente temi molto dibattuti conquistandoci con la voce irresistibile della sua autrice.




"Detesto chi si accontenta. 
Detesto chi pretende che mi accontenti anch'io.
E mi arrabbio quando mi accorgo che io stessa a volte mi accontento."


COMMENTO PERSONALE:


Da dove inizio... Alice o la ami o la odi, e all'inizio può effettivamente dare un po' sui nervi, con il dito sempre alzato  sulle amiche e alle loro teorie, che fatica sempre di più a capire.
Queste amiche d'infanzia, che sanno remare contro con l'affanno della ricerca forzata di prodotti bio e a chilometri zero (tutto ciò che è "biologico" è "buono", "sano", "giusto"..) sono quelle che credono "alle pozioni magiche e ai massaggi miracolosi", sono contro la modernità per partito preso, contro i farmaci che ti uccidono e che arricchiscono le grandi case farmaceutiche.
L'autrice è molto brava e sa con grande ironia trattare questi argomenti così seri, controversi e spinosi come vaccini e omeopatia che stanno scatenando negli ultimi tempi feroci dibattiti. Valeria, Arianna e Lucia, ma compresa anche Alice, sono personaggi specchio dei tempi che viviamo.

Questo romanzo o meglio saggio, intrattiene e fa pensare.
Lungi da me tirare conclusioni su questi argomenti scottanti, (io che faccio uso e abuso di farmaci ) molte volte si è spinti dalla buona fede specie se di mezzo c'è la propria salute o quella di un nostro famigliare e in casi come questi a volte si è disposti anche a diventare un po' streghe.



Voto: 3,5 su 5

giovedì 28 settembre 2017

"ROMANZO ROSA" di Stefania Bertola


p.p.       201
ed:        Einaudi
prezzo: 13,00



TRAMA:

Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione - la passione che tutto travolge - l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incontrano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i frutti del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo. Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso.





"Chiudo gli occhi, e penso che qui, in questa mite saletta del 
Circolo dei Lettori,
apparentemente occupata da quattordici individui
 abbastanza dimenticabili, 
in realtà si concentrano principi, serpenti, ballerine, mandinghi, 
cowboy, fiordi,
suore, portoricani, detective... 
mi sembra quasi di vederli saltellare sul tappeto,
 ma dev'essere la fame."



COMMENTO PERSONALE:

In questo simpaticissimo romanzo l'autrice prende spunto da un corso da lei effettivamente tenuto qualche anno fa per la scuola Holden, ci narra di un gruppo di persone molto diverse tra loro che si ritrovano a frequentare il laboratorio "Come scrivere un romanzo rosa in una settimana". A tenere il corso è una famosa scrittrice, ovviamente dietro accattivante pseudonimo, di romanzi d'amore per la serie Melody.
I partecipanti dovranno cimentarsi nella scrittura di uno di questi romanzi d'amore, seguendo delle rigide regole che saranno fornite dall'insegnante e che garantiscono la perfetta riuscita di questo genere di romanzi.
Questo libro lo consiglio a chi ama, oppure odia, il genere romance e in particolare gli Harmony. Sono sicura che da entrambe le "fazioni" apprezzeranno.
In "Romanzo rosa", ironico e a volte assurdo, l'autrice vuole sottolineare la semplicità di questo genere narrativo, creato per solleticare le illusioni e facili sogni d'amore di chi legge, per distrarre per qualche ora, per vivere un lieto fine, non importa in che modo assurdo ci si sia arrivati. 
A me è piaciuto, davvero spassoso!!!


Voto: 4 su 5











lunedì 18 settembre 2017

"LA FIDANZATA" di Michelle Frances














p.p:      443
ed:       Nord
prezzo: 16,90


TRAMA:

Laura sa di essere una madre iperprotettiva e - in fondo - gelosa di suo figlio Damiel, un brillante neolaureato dal futuro luminoso. Così, quando Daniel le presenta la sua nuova fidanzata, Cherry, lei si impone di esser gentile e addirittura invita la ragazza per qualche giorno di vacanza nella villa di famiglia a Sant Tropez. ma tutti i suoi buoni propositi vanno in frantumi quando Laura scopre che Cherry si fa riempire di regali e, soprattutto, ha mentito a Daniel riguardo alla sua vita e al suo lavoro. E poi c'è sempre quella sgradevolissima sensazione che Cherry nasconda un lato oscuro e che stia tramando per metterla in cattiva luce col figlio. No, Laura non può rimanere a guardare mentre una spregiudicata arrampicatrice sociale vuole ribadirgli Daniel. Deve agire. ma sta per commettere un errore imperdonabile... Cherry odia la sua vita. E adesso, finalmente, ha la possibilità di riscattare tutte le umiliazioni subite in passato grazie all'amore di Daniel. Un ragazzo ricco, bello, generoso. Peccato che fra lei e la felicità ci sia ancora un ultimo ostacolo: l'invadente, onnipresente Laura. Cherry è convinta che, dietro un'apparenza di sorrisi e buone maniere, Laura le disprezzi e sia disposta a tutto pur di tenerla lontana da Daniel. E allora l'unica soluzione è screditarla, farla apparire come una madre paranoica e pericolosa agli occhi del suo stesso figlio. Sì, sarà proprio Daniel l'alleato più prezioso per rendere l'esistenza di Laura un inferno. E per conquistarsi così la vita da favola che lei ha sempre sognato...




COMMENTO PERSONALE:


Ho divorato questo romanzo in due giorni, non riusco a staccarmene volevo assolutamente sapere come andava a finire..
La storia gira intorno a Laura, benestante, in carriera, con un matrimonio che si trascina stancamente, ma è soprattutto madre dell'adorato Daniel, bello, intelligente simpatico, tirocinante in cardiochirurgia...insomma, il sogno di ogni mamma!!
E poi c'è Cherry, una ragazza bella e molto intelligente che cerca di migliorare la sua posizione sociale e l'arrivo di Daniel nella sua vita pare essere proprio l'occasione giusta.
In questo thriller sono tanti accadimenti che ci vengono raccontati ed è proprio questo uno dei motivi che me lo ha fatto apprezzare: non si tratta del solito libro, accadranno, infatti, tante cose nella vita delle due donne, che le porteranno a scontrarsi sempre e comunque senza sosta.
L'autrice ha avuto la capacità di non rendere perfetto nessuno dei due personaggi: sia Laura che Cherry risultano antipatiche al punto giusto, in un'alternanza in cui quando pare una sia la vittima, ecco che l'autrice ribalta tutto, facendola diventare carnefice. Né una né l'altra sono immuni da errori e cattiverie e spesso si fa fatica a parteggiare per la madre o la fidanzata.


Voto: 4,5 su 5







lunedì 11 settembre 2017

"Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach" di Fannie Flagg



p.p:      311
ed:       BUR
prezzo: 8,90 


TRAMA:

Shell Beach, Stato del Mississippi, profondo Sud degli Stati Uniti: un luogo che quasi nessuno conosce ma che è popolato da quindici persone stravaganti, sognatrici, lunatiche, pazze e rissose. Papà William e il suo socio (hanno aperto un bar) Jimmy Snow, un pilota perennemente ubriaco che sparge disinfestante invariabilmente sui campi sbagliati; la signora Dot, proprietaria-direttrice-autrice dell'unico giornale locale; il signor Hanywell e il suo esercito di segretarie addestrate alla guerriglia; Ula Sour, una misteriosa negra albina; un uomo affascinante che forse è un assassino...




"Se la gente ti parla alle spalle, 
vuol dire che stai camminando due passi avanti!"



COMMENTO PERSONALE:


Questo è il secondo romanzo che leggo, o meglio ascolto, di Fannie Flagg, e anche questa volta ne resto davvero ammirata. Un libro che affronta temi delicati, con spensieratezza.
Siamo in Mississippi,  negli anni '50 e Daisy Fay Harper è una ragazzina di undici anni e quello che leggerete sarà il suo diario, che ci racconterà sette anni della sua vita, lei è davvero molto simpatica,  e la sua famiglia problematica e sempre sull'orlo del baratro, un padre alcolizzato, la madre che alla fine scappa perchè non ce la fa più a stare con un uomo che rovina tutto ciò che costruisce, ha un'amica Pickle che ha un padre prete battista che la punisce spesso picchiandola, ha il migliore amico di suo padre Jimmy Snow che è compagno di bevute che si prende cura di lei e le vuole un gran bene, c'è l'eterna rivale  Kay Bob Benson, dove Daisy fallisce lei puntualmente eccelle e poi ci sono tanti tanti personaggi, mai ovvi, particolari stravaganti e originali.
A volte il mondo non è grigio come appare, questo libro ci fa' capire che davvero la felità
è negli occhi di chi guarda.
Se siete abbattuti e demoralizzati, questo è il libro che fa' per voi...



Voto: 4,5 su 5




lunedì 4 settembre 2017

"L'ARMINUTA" di Donatella Di Pietrantonio














p.p.      162
ed:       Einaudi
prezzo: 17,50


TRAMA:


Ci sono romanzi che toccano corde più profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. E' quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con la valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche più care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per "l'Arminuta" (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo.



"Mia sorella. 
Come un fiore improbabile, cresciuto su un piccolo grumo di terra attaccato alla roccia.
 Da lei ho appreso la resistenza.
 Ora ci somigliamo meno nei tratti. 
Ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate al mondo.
Nella complicità ci siamo salvate."



COMMENTO PERSONALE:


Inizio dicendo, che meraviglia!!! 
Una splendida scoperta. L'Arminuta è un libro vivissimo, pieno di una grazia terribile.
Sarò breve, siamo in Abruzzo, una ragazzina di tredici anni, un bel giorno, viene scaricata sulla porta di una casa mai vista prima. E' la casa della sua famiglia, una famiglia numerosa, povera e che non l'ha cresciuta, una famiglia di perfetti sconosciuti. L'Arminuta, "la ritornata", dovrà venire a patti con una realtà diversa da quello a cui era abituata ed a insegnarle ad andare avanti sarà la sorella minore Adriana, tra loro si instaura un rapporto bellissimo che vi toccherà il cuore.
Essendo un romanzo breve, non vi dico di più...solo che è affascinante e doloroso, ricco di sfumature diverse, di sapori e ricordi amari....



Voto: 5 su 5





mercoledì 2 agosto 2017

"IN PIEDI SULL'ARCOBALENO" di Fannie Flagg














p.p.      384
ed:       BUR
prezzo: 10,00



TRAMA: 

Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia già teatro  di "Pane cose e cappuccino"
Questa volta la storia inizia nel 1946, ed è narrata da Dorothy, così come sono soliti chiamarla gli ascoltatori della sua trasmissione radiofonica quotidiana. Proprio attraverso la sua voce impariamo presto ad affezionarci ai tanti altri protagonisti: Bobby, il suo amato figlio di dieci anni, destinato a vivere migliaia di vite, la maggior parte immaginarie; il carismatico Hamm Sparks, che inizia vendendo trattori e finisce a vendere se stesso come politico, amato da due donne diverse come il giorno e la notte; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelia; e la favolosa Minnie Oatman, voce solista del locale coro gospel.



" La nostra vita è tutta un cosa - sarebbe - successo - se...
Non trovate anche voi?"

COMMENTO PERSONALE:

Questo meraviglioso romanzo, il mio secondo audiolibro,  praticamente perfetto!!
Fannie Flagg utilizza uno stile incalzante, infatti la narrazione è veloce ma per niente confusionaria, il linguaggio è semplice e dunque un ottimo ascolto.
Questo  libro parla con delicatezza della vita, della vita vera, e si snoda in un arco narrativo che copre quasi 50 anni, la storia è piacevole e  spesso fa' sorridere.
Nonostante l'ottimismo di fondo, le storie di Fannie Flagg non sono solo fantasiose in un mondo incantato; le cose brutte capitano anche ai nostri personaggi e capitano anche a Elmwood Springs.
In piedi sull'arcobaleno si apre con un prologo, una sorta di lettera ai lettori, da parte di Tooth Wooten, personaggio bizzarro che nel libro apparirà poche volte.
La nostra vera protagonista è Dorothy, la quale è anche la voce narrante, oltre che essere casalinga, moglie, madre è conosciuta come Neighborn Dorothy , pioniera delle trasmissioni via etere, che trasmette dal salotto di casa sua uno show radiofonico di straordinario successo.
Consiglio la lettura di questo libro perché si trovano meravigliosi personaggi, vivrete tante vite diverse a partire da un pianeta chiamato Elmwood Springs.


Voto: 4,5 su 5

mercoledì 26 luglio 2017

"L'UOMO CHE SCAMBIO' SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO" di Oliver Sacks














p.p.      320
ed:       Adelphi
prezzo: 9,35



TRAMA:

Questo libro è stato pubblicato per la prima volata a Londra nel 1985.
Oliver Sacks neurologo di fama internazionale, raccoglie in questo libro alcuni interessanti casi clinici che gli si sono presentati durante la sua carriera, presentandoli sotto forma di appassionati racconti. Ciascuno di questi pazienti ha una propria storia alle spalle che Sacks ritiene giustamente importante sia per definire i pazienti non solo da un punto di vista prettamente clinico ma anche sotto il profilo personale, sia per studiare in modo più approfondito la malattia insorta nel paziente stesso e le sue cause.
Un esempio di caso presentato da Sacks è Jimmie, che, all'età di 19 anni, ha perso la capacità di memorizzare. Convinto di vivere nel 1945 rimarrà sconvolto nell'osservarsi allo specchio, nello scoprire di non essere il ragazzino che si credeva. Questa sensazione scomparirà però entro pochi minuti, a causa proprio della sua malattia. In questi racconti troviamo le molteplici sfumature del cervello umano, comportamenti che mutano in seguito a lesioni celebrali, a cure, a stimolazioni del cervello, un mondo affascinante e inquietante nel contempo, ci troveremo ad essere nuotatori "in acque sconosciute, dove può accadere di dover capovolgere tutte le solite considerazioni, dove la malattia può essere benessere e la normalità malattia, dove l'eccitazione può essere schiavitù o liberazione e dove la realtà può trovarsi nell'ebbrezza, non nella sobrietà".




" E' un libro che vorrei consigliare a tutti: medici e malati, lettori di  romanzi e di poesia, cultori di psicologia e di metafisica, vagabondi e sedentari, realisti e fantastici. La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo."
Pietro Citati



COMMENTO PERSONALE:


Perché ho iniziato la lettura di questo libro? Mah! sinceramente è un argomento che mi affascina, il cervello è una materia che mi ha sempre appassionato. E di questo romanzo o meglio saggio ne ho sempre sentito e letto bene.
Questo libro, si presenta come una serie di casi clinici, i protagonisti persone per lo più normali come un illustre insegnate di musica, incapace di riconosce i volti (vedi il titolo del libro) che accarezza distrattamente i parchimetri credendo che siano teste di bambini, oppure un  vigoroso marinaio che non ricorda le parole appena dette...e molti altri.
Tutte patologie e pazienti differenti, ognuna presentata da una prefazione che ci anticipa i casi, e così faremo la loro conoscenza, ma anche amicizia, grazie all'empatia naturale che Sacks sembra provare con i suoi pazienti e trasmetterci attraverso le sue parole.
La lettura di questo saggio è piacevole e scorrevole, consigliata a chiunque sia anche solo superficialmente interessato all'argomento, un libro bello appassionante e sicuramente molto interessante.



Voto: 4 su 5

mercoledì 19 luglio 2017

"CENTRAL PARK" di Guillaume Musso














p.p.      300
ed:       Bompiani
prezzo: 13,00




TRAMA:


New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era ad una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite.





COMMENTO PERSONALE:


Questo romanzo non l'ho letto, l'ho ascoltato, ebbene sì!!! il mio primo audiolibro, ho pensato che, per iniziare questo nuovo modo alternativo, di lettura/ascolto, avevo bisogno di qualcosa di leggero ma nello stesso tempo avvincente che mi tenesse incollata alle cuffie. 
Devo ammettere che l'abile Guillaume Musso ti porta a continue domande che ti frullano in testa e ci sono anche continui flashback che riportano ad un caso successo tre anni prima, che per la nostra protagonista era diventato una vera e propria ossessione. 
Un thriller psicologico crudo, forte e che difficilmente riuscirete ad indovinare come adrà a finire, vi sfido...
La solita riflessione che faccio finito un libro, mi ha portato però, stavolta a dire "è troppo", insomma una storia che con la vita vera, a ben poco a che fare...


Voto: 3 su 5

mercoledì 12 luglio 2017

"LO STRANO CASO DELL'APPRENDISTA LIBRAIA" di Deborah Meyler














p.p.      348
ed:       Garzanti 
prezzo: 16,40


TRAMA:

Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passar i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide si sorridere quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercarsi libraia. E' l'occasione che aspettava, il lavoro in cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitrè anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna a d aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con le con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è un romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.



COMMENTO PERSONALE:


Premetto che l'unica cosa che mi è piaciuta del libro è la libreria dove la protagonista Esme trova lavoro, in circostanze a dir poco assurde, lei venuta dall'Inghilterra con una borsa di studio in storia dell'arte, scoperto di essere incinta decide di cercare lavoro e nell'immensa New York, camminando nella Upper West Side vede un cartello "cercasi aiutante"  decide di farsi avanti e ovviamente viene assunta dal proprietario "buon samaritano" George, senza alcuna esperienza, con un permesso studio che in ogni caso le impedirebbe di lavorare al di fuori dell'università, e per di più incinta e quindi cagionevole e impossibilitata a sollevare pesi.
Una storia d'amore la sua a senso unico, lei che ha occhi solo che per Mitchell, ricambiata da lui solo a parole, la cosa si capisce fin dalle prime pagine del romanzo.
Tutto decisamente assurdo, una storia che neanche gli sceneggiatori di Beatiful avrebbero saputo far meglio.
Non spreco altre parole, insomma un romanzetto da ombrellone...ma per me anche no.



Voto: 1 su 5