mercoledì 31 agosto 2016

"HUGO E ROSE" di Bridget Foley














pp. 332
ed. E/O
prezzo: 18,00




TRAMA:

Rose è delusa dalla sua vita pur non avendone motivo: ha una bella famiglia e una deliziosa casa in un bel quartiere. Ma per Rose questa vita ordinaria è messa in ombra dalla sua altra vita, quella che vive ogni notte nei suoi sogni. Da bambina, in seguito a un incidente, ha iniziato a sognare una meravigliosa isola ricca di avventure. Su quest'isola non è mai stata sola: c'è sempre stato Hugo, un ragazzo coraggioso che cresce assieme a lei negli anni fino a diventare il suo eroe. Ma quando Rose incontra casualmente Hugo nella vita vera, i suoi sogni e la vita reale cambieranno per sempre. Si trova infatti davanti l'uomo che ha condiviso le sue incredibili avventure in luoghi impossibili, che è cresciuto assieme a lei, ma ambedue sono molto diversi da come si erano immaginati. Il loro incontro casuale dà il via a una cascata di domande, bugie e a una pericolosa ossessione che minaccia di rovesciare il mondo di Rose. Lei vorrà veramente perdere tutto ciò che le è caro per capire lo straordinario rapporto che li unisce?




"Mamma, mi racconti il sogno di Hugo che hai fatto?
Perché mi chiedi sempre di Hugo?
Perché quando parli di lui sei bella."



COMMENTO PERSONALE:


Rose hai imparato fin da bambina a convivere con il suo "altro" mondo, quello che ogni notte sogna, sia il marito che i figli sanno che quando mamma dorme sogna Hugo, e sanno che tutto è scaturito da un incidente in bici. Anche se sa' che Hugo è solo un sogno, per lei quella vita parallela è importante, la fa sentire forte, giovane e libera, facendole provare emozioni che nella vita reale non può provare.
Un giorno, per caso alla cassa di un fast food, si incontrano, Rose si trova davanti il suo Hugo, e nulla sarà più come prima, inizia a sentirsi ossessionata, e ogni cosa precipita.
I sogni alle volte devono rimanere tali, e forse Rose capirà troppo tardi, che ciò che possiede è già un sogno.
Una storia davvero particolare, i riferimenti a Peter Pan sono evidenti, il richiamo all'isola in un mondo senza regole, dove puoi essere chi vuoi.
Un romanzo ben scritto e per nulla scontato, l'autrice al suo esordio, è brava a descrivere i sentimenti e a rendere credibile ciò che forse non è. Perché non sempre i sogni son desideri di felicità.



Voto 4 su 5

martedì 2 agosto 2016

"UN ALBERO CRESCE A BROOKLYN" di Betty Smith














pp. 575
ed. Neri Pozza
prezzo: 14,00



TRAMA:


E' l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan,  riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell'albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l'Albero del Paradiso perché è l'unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent. Francie se ne va a zonzo per Brooklyn. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere tutta la famiglia. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole all'allegro comportamento dei sua zia Sissy con gli uomini. Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami più alti al cielo.



COMMENTO PERSONALE:


Parto con il dirvi che questo libro è bellissimo, mi è piaciuto molto, mi ha appassionato e commosso è un racconto autobiografico in cui l'autrice Betty Smith, attraverso Francie una bimba di 11 anni (la seguiremo fino ai 16 anni), ci regala uno spaccato della vita nel periodo immediatamente precedente il Primo conflitto mondiale. Siamo a Brooklyn, nel quartiere di Williamsburg. Seguiremo le vicende di vita familiare e quotidiana, narrate in terza persona. Francie è una bambina magra, timida che cresce in una famiglia povera, in un quartiere povero, e così, passeggeremo con lei, incontrando bambini magri e sporchi, adulti insoddisfatti o affaccendati nelle attività di tutti i giorni. Francie è un'attenta osservatrice, una bimba sensibile, ha bisogno di calore, comprensione, ma non sempre ne riceverà, non nel modo che vorrebbe, almeno. Lei ama molto i genitori, anche se dice di amare di più il padre; perchè sente che la madre preferisce il fratello maschio Neeley, ne soffrirà molto e per questo riserva il suo amore sul padre, sognatore e sentimentale come lei...Francie ama leggere, imparare cose nuove, scrivere storie; il suo sogno infatti è di diventare scrittrice e lo dimostrerà con il passare degli anni.
La storia di Francie è una storia di riscatto sociale ed umano; leggerla sarà piacevole ed entrerete nella vita dei personaggi, tanto da renderli a noi familiari.
Un libro che non dovrebbe mancare nelle nostre librerie, un classico della letteratura americana del '900, ad oggi in uso in gran parte delle scuole USA, come testo scolastico.



Voto 5 su 5