mercoledì 2 agosto 2017

"IN PIEDI SULL'ARCOBALENO" di Fannie Flagg














p.p.      384
ed:       BUR
prezzo: 10,00



TRAMA: 

Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia già teatro  di "Pane cose e cappuccino"
Questa volta la storia inizia nel 1946, ed è narrata da Dorothy, così come sono soliti chiamarla gli ascoltatori della sua trasmissione radiofonica quotidiana. Proprio attraverso la sua voce impariamo presto ad affezionarci ai tanti altri protagonisti: Bobby, il suo amato figlio di dieci anni, destinato a vivere migliaia di vite, la maggior parte immaginarie; il carismatico Hamm Sparks, che inizia vendendo trattori e finisce a vendere se stesso come politico, amato da due donne diverse come il giorno e la notte; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelia; e la favolosa Minnie Oatman, voce solista del locale coro gospel.



" La nostra vita è tutta un cosa - sarebbe - successo - se...
Non trovate anche voi?"

COMMENTO PERSONALE:

Questo meraviglioso romanzo, il mio secondo audiolibro,  praticamente perfetto!!
Fannie Flagg utilizza uno stile incalzante, infatti la narrazione è veloce ma per niente confusionaria, il linguaggio è semplice e dunque un ottimo ascolto.
Questo  libro parla con delicatezza della vita, della vita vera, e si snoda in un arco narrativo che copre quasi 50 anni, la storia è piacevole e  spesso fa' sorridere.
Nonostante l'ottimismo di fondo, le storie di Fannie Flagg non sono solo fantasiose in un mondo incantato; le cose brutte capitano anche ai nostri personaggi e capitano anche a Elmwood Springs.
In piedi sull'arcobaleno si apre con un prologo, una sorta di lettera ai lettori, da parte di Tooth Wooten, personaggio bizzarro che nel libro apparirà poche volte.
La nostra vera protagonista è Dorothy, la quale è anche la voce narrante, oltre che essere casalinga, moglie, madre è conosciuta come Neighborn Dorothy , pioniera delle trasmissioni via etere, che trasmette dal salotto di casa sua uno show radiofonico di straordinario successo.
Consiglio la lettura di questo libro perché si trovano meravigliosi personaggi, vivrete tante vite diverse a partire da un pianeta chiamato Elmwood Springs.


Voto: 4,5 su 5

mercoledì 26 luglio 2017

"L'UOMO CHE SCAMBIO' SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO" di Oliver Sacks














p.p.      320
ed:       Adelphi
prezzo: 9,35



TRAMA:

Questo libro è stato pubblicato per la prima volata a Londra nel 1985.
Oliver Sacks neurologo di fama internazionale, raccoglie in questo libro alcuni interessanti casi clinici che gli si sono presentati durante la sua carriera, presentandoli sotto forma di appassionati racconti. Ciascuno di questi pazienti ha una propria storia alle spalle che Sacks ritiene giustamente importante sia per definire i pazienti non solo da un punto di vista prettamente clinico ma anche sotto il profilo personale, sia per studiare in modo più approfondito la malattia insorta nel paziente stesso e le sue cause.
Un esempio di caso presentato da Sacks è Jimmie, che, all'età di 19 anni, ha perso la capacità di memorizzare. Convinto di vivere nel 1945 rimarrà sconvolto nell'osservarsi allo specchio, nello scoprire di non essere il ragazzino che si credeva. Questa sensazione scomparirà però entro pochi minuti, a causa proprio della sua malattia. In questi racconti troviamo le molteplici sfumature del cervello umano, comportamenti che mutano in seguito a lesioni celebrali, a cure, a stimolazioni del cervello, un mondo affascinante e inquietante nel contempo, ci troveremo ad essere nuotatori "in acque sconosciute, dove può accadere di dover capovolgere tutte le solite considerazioni, dove la malattia può essere benessere e la normalità malattia, dove l'eccitazione può essere schiavitù o liberazione e dove la realtà può trovarsi nell'ebbrezza, non nella sobrietà".




" E' un libro che vorrei consigliare a tutti: medici e malati, lettori di  romanzi e di poesia, cultori di psicologia e di metafisica, vagabondi e sedentari, realisti e fantastici. La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo."
Pietro Citati



COMMENTO PERSONALE:


Perché ho iniziato la lettura di questo libro? Mah! sinceramente è un argomento che mi affascina, il cervello è una materia che mi ha sempre appassionato. E di questo romanzo o meglio saggio ne ho sempre sentito e letto bene.
Questo libro, si presenta come una serie di casi clinici, i protagonisti persone per lo più normali come un illustre insegnate di musica, incapace di riconosce i volti (vedi il titolo del libro) che accarezza distrattamente i parchimetri credendo che siano teste di bambini, oppure un  vigoroso marinaio che non ricorda le parole appena dette...e molti altri.
Tutte patologie e pazienti differenti, ognuna presentata da una prefazione che ci anticipa i casi, e così faremo la loro conoscenza, ma anche amicizia, grazie all'empatia naturale che Sacks sembra provare con i suoi pazienti e trasmetterci attraverso le sue parole.
La lettura di questo saggio è piacevole e scorrevole, consigliata a chiunque sia anche solo superficialmente interessato all'argomento, un libro bello appassionante e sicuramente molto interessante.



Voto: 4 su 5

mercoledì 19 luglio 2017

"CENTRAL PARK" di Guillaume Musso














p.p.      300
ed:       Bompiani
prezzo: 13,00




TRAMA:


New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era ad una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite.





COMMENTO PERSONALE:


Questo romanzo non l'ho letto, l'ho ascoltato, ebbene sì!!! il mio primo audiolibro, ho pensato che, per iniziare questo nuovo modo alternativo, di lettura/ascolto, avevo bisogno di qualcosa di leggero ma nello stesso tempo avvincente che mi tenesse incollata alle cuffie. 
Devo ammettere che l'abile Guillaume Musso ti porta a continue domande che ti frullano in testa e ci sono anche continui flashback che riportano ad un caso successo tre anni prima, che per la nostra protagonista era diventato una vera e propria ossessione. 
Un thriller psicologico crudo, forte e che difficilmente riuscirete ad indovinare come adrà a finire, vi sfido...
La solita riflessione che faccio finito un libro, mi ha portato però, stavolta a dire "è troppo", insomma una storia che con la vita vera, a ben poco a che fare...


Voto: 3 su 5

mercoledì 12 luglio 2017

"LO STRANO CASO DELL'APPRENDISTA LIBRAIA" di Deborah Meyler














p.p.      348
ed:       Garzanti 
prezzo: 16,40


TRAMA:

Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passar i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide si sorridere quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercarsi libraia. E' l'occasione che aspettava, il lavoro in cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitrè anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna a d aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con le con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è un romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.



COMMENTO PERSONALE:


Premetto che l'unica cosa che mi è piaciuta del libro è la libreria dove la protagonista Esme trova lavoro, in circostanze a dir poco assurde, lei venuta dall'Inghilterra con una borsa di studio in storia dell'arte, scoperto di essere incinta decide di cercare lavoro e nell'immensa New York, camminando nella Upper West Side vede un cartello "cercasi aiutante"  decide di farsi avanti e ovviamente viene assunta dal proprietario "buon samaritano" George, senza alcuna esperienza, con un permesso studio che in ogni caso le impedirebbe di lavorare al di fuori dell'università, e per di più incinta e quindi cagionevole e impossibilitata a sollevare pesi.
Una storia d'amore la sua a senso unico, lei che ha occhi solo che per Mitchell, ricambiata da lui solo a parole, la cosa si capisce fin dalle prime pagine del romanzo.
Tutto decisamente assurdo, una storia che neanche gli sceneggiatori di Beatiful avrebbero saputo far meglio.
Non spreco altre parole, insomma un romanzetto da ombrellone...ma per me anche no.



Voto: 1 su 5

giovedì 29 giugno 2017

EILEEN di Ottessa Moshfegh














p.p       228
ed:       Mondadori
prezzo: 19.00


TRAMA:



"Eravamo nel 1964, stava per succedere di tutto."

Le ragazze americane scoprono le minigonne, fumano per strada, conquistano nuove libertà. Ma Eileen Dunlop non è come le altre ragazze, non cerca di rendersi attraente, non ascolta i Beatles e non guarda Ed Sullivan alla tv, non le interessano le cose divertenti o popolari. Vive con il padre alcolizzato in una cittadina di periferia, in un quartiere con le strade fiancheggiate da alberi e gente piena di senso civico: un posto che sembra meraviglioso, a passarci in macchina. Lavora in un riformatorio per adolescenti maschi, fa seguire le regole come le ha insegnato la sua educazione conservatrice e cattolica. Timbra il cartellino in entrata e in uscita, timorosa di essere punita o esclusa: nessuno potrebbe dire di lei che è pervertita, una ladra o una bugiarda. La vita di Eileen potrebbe scorrere così per sempre, noiosa e spenta come le sue gonne di lana al ginocchio e le calze spesse. Ma non accade. Perché Eileen in realtà è una furia i pensieri sempre in movimento, la mente come quella di un  assassino. E' il 1964 e la libertà non è lontana. E se la libertà avesse un nome ambiguo  e seducente come Rebecca Saint John? L'impeccabile direttrice del carcere, dagli occhi di uno strano azzurro piscina tropicale e i modi pazzi dei ricchi straordinariamente belli? Forse, senza Rebecca, Eileen avrebbe passato il tempo giurando a Dio che sarebbe cambiata, sarebbe diventata una vera signora, avrebbe tenuto un diario, sarebbe andata in chiesa, avrebbe pregato, indossato vestiti puliti, scelto amiche carine, avrebbe fatto coppia fissa con un bravo ragazzo, si sarebbe occupata del bucato. Forse, senza Rebecca, Eileen non si sarebbe fatta strada da sola, un'orfana che allontana in macchina un una gelida mattina di Natale...




"Una donna adulta è come un coyote, può sopravvivere con molto poco.
 Gli uomini, invece, sono più simili ai gatti. 
Se li lasci da soli troppo a lungo muoiono di tristezza.
Nel corso degli anni ho imparato ad amare gli uomini per questa loro debolezza."



COMMENTO PERSONALE:


Adoro Eileen perché mi piace? Perché è totalmente diversa da me...
Uno scricciolo di ragazza che pesa vestita non più di 45 chili, con il suo fisico da bambina, lei che di rado fa la doccia perché ha freddo, cambia raramente le lenzuola, e le piace "crogiolarsi nel suo sporco", vive con il padre ex poliziotto alcolizzato, con manie di persecuzione, che per "levarselo di torno" gli compra casse di gin, così stramazzerà sulla sua poltrona.
Eileen che provò più pena per la morte del suo cane che per quella della madre. Un infanzia difficile che ha contribuito a creare in lei la voglia di scappare da quell'ambiente claustrofobico.
La svolta fu' l'incontro con Rebecca la nuova e bellissima direttrice del riformatorio dove lavora, lei che non ha mai avuto un amica, trova finalmente una complice, qualcuno con cui stringere un legame, si sà gli opposti si attraggono.
Un finale a tinte noir, che non ti aspetti...
Il desiderio, il bisogno e la conquista della libertà...
Coinvolgente ed emozionante.


"Perché il mio cuore doveva farmi male per qualcuno che non fossi io?"


Voto: 5 su 5

martedì 20 giugno 2017

"DA DOVE LA VITA E' PERFETTA" di Silvia Avallone














p.p.  376
ed:   Rizzoli
prezzo: 19,00




"Bianca non apparteneva né a lei né a nessun altro.
Era l'inizio di una storia."


TRAMA:

C'è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d'uscita. C'è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita regala una decisione irreparabile. C'è Manuel, che un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel "quasi" è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c'è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d'amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l'unico modo di guardarli. Un intreccio si attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell'essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.




"Solo i legami che non si scelgono non si possono spezzare.
Tutti gli altri sono labili, precari."



COMMENTO PERSONALE:

A muovere i protagonisti di questa storia è la rabbia e la voglia di fuggire da un mondo che non li rende felici e oltre il quale sperano che la vita sia perfetta.
C'è Adele impegnata ad affrontare una delle prove più sconvolgenti e meravigliose della sua vita. Una prova che ha deciso di affrontare da sola senza sua madre e sua sorella e soprattutto Manuel il padre di sua figlia, piccolo spacciatore con un passato alle spalle di violenza. Sola in sala parto, trascorrerà con sua figlia solo pochi minuti, poi le loro vite si separeranno per sempre, perché Adele per Bianca desidera un futuro migliore: quello che a lei è stato negato.
Poi ci sono Dora e Fabio che praticamente si conoscono e si amano da sempre, e loro un figlio provano ad averlo da anni senza risultati, la loro vita si concentra su quel bambino che non è mai arrivato, su un futuro che è così forte che rischi di distruggere il presente.
E Zeno brillante studente costretto ad accudire la madre malata, l'immagine della solitudine, senza avere la possibilità di cambiare e trovare un po' di felicità.
Ci affezioniamo a questi personaggi che l'autrice ci descrive con cura e delicatezza, un romanzo duro e doloroso, ricco di spunti che mi pensare "Da dove la vita è perfetta"? 



Voto: 4,5 su 5




giovedì 25 maggio 2017

"LA VOCE NASCOSTA DELLE PIETRE" di Chiara Parenti














p.p.    384
ed:     Garzanti
prezzo: 16,90


TRAMA:

Luna era una bambina quando il nonno le ha insegnato che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia comunica pace e saggezza. Ma ora che ha quasi trent'anni, lei non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione: molti anni prima si è fidata di Leonardo, che attraverso le pietre le parlava di sentimenti, ma una notte lui l'ha abbandonata senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato. Fino ad adesso. Fono al ritorno di Leonardo nella sua vita. E' lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: le pietre conoscono la strada, basta avere il coraggio di seguirle.



"Importante non era trovare qualcosa, 
ma non smettere di cercare."




COMMENTO PERSONALE:


Su consiglio di un amica ho iniziato questo romanzo, devo ammettere attratta dalla copertina come prima cosa, poi come una calamita da ogni capitolo con un iniziale descrizione di una pietra preziosa che in qualche modo anticipa quello che poi avverrà nel racconto. 
Luna è una ragazza cresciuta con il suo saggio, amorevole ed avventuroso nonno Pietro, che sin da quando era piccola, le trasmette la passione ed il dono: la conoscenza ed il "sentire" la voce delle Pietre.
Un libro mai noioso, pieno di sorprese e soprattutto mi ha fatto venir voglia di possedere una grande quantità di gemme descritte nei capitoli.
Mi ha colpito anche la ricerca non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per arrivare alla felicità. 
Vorrete anche voi, trovare la vostra pietra e tenerla stretta tra le mani insieme a questo dolcissimo romanzo.



Voto: 4,5 su 5