lunedì 15 gennaio 2018

"UNA VITA COME TANTE" di Hanya Yanagihara














p.p.    1104
ed:     Sellerio
prezzo: 22,00



"Tutte le vite sono piccole e grandi, dal momento in cui nasciamo 
ci fanno credere che alcune vite abbiano più valore delle altre.
E non è vero. 
Quando ho iniziato a scrivere il romanzo volevo creare un personaggio che non guarisce mai del tutto, ma che passa tutta la vita (e tutto il libro) cercando disperatamente di farlo, anche dopo che sia lui che il lettore attivano alla conclusione che i danni subiti sono troppi, e che è impossibile riparli."
Hanya Yanagihara



TRAMA:

In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l'uno all'altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all'inizio sono sostenuti dalla loro amicizia e dall'ambizione. Willem, dall'animo gentile, vuole fare l'attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell'arte. Malcolm è un architetto frustato in uno studio prestigioso. Jude avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità.
Nei suoi riguardi l'affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell'autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forza e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere traumaturgico dell'amicizia. 
Come accade di rado, da una inconsueta immaginazione narrativa si è distillato un oggetto singolare: un romanzo classico e al tempo stesso modernissimo, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente umanità.



COMMENTO PERSONALE:



Di questo libro avevo sentito parlare molto sui blog che seguo e alla fine mi sono decisa a leggerlo, partiamo dal titolo "Una vita come tante" assolutamente non quella del protagonista di questa storia, sono stata, letteralmente rapita, alle volte mi imponevo un "basta" ad andare avanti, e mi dovevo fermare anche solo per farmi coraggio nel continuare, lo chiudevo, ma subito dopo non riuscivo a resistere ne ero letteralmente rapita. 
Una lunga storia di amicizia raccontata per oltre tre decenni, dove l'autrice con grande bravura alterna passato e presente centellinando le informazioni e tenendoci in sospeso fino alla fine.
Ammetto di non aver mai letto nulla prima che rendesse così efficace l'orrore fisico e psicologico sulle persone e sulle ferite emotive che ne restano.
Vi assicuro che questo romanzo richiede sforzi, impegno e lunghe, lunghissime riflessioni.
"Una vita come tante" vi ricorderà che leggere è un'azione che comporta aspetti mentali, fisici ed emotivi.
Credo questo sia uno dei più belli e sofferti libri letti nel 2017.


Voto: 5 su 5

giovedì 21 dicembre 2017

"OGNI PICCOLA BUGIA" di Alice Feeney














p.p.        324
ed:         Nord
prezzo:  16,90



Mi chiamo Amber Reynolds 
e ci sono tre cose che dovresti sapere di me.
Sono in coma
Mio marito mi odia
A volte dico bugie.

TRAMA:

Il mondo intorno a lei è fatto solo di suoni, rumori, voci. Ed è grazie a quelle voci frammentarie e confuse che Amber Reynolds capisce di aver avuto un incidente d'auto e di essere in una stanza di ospedale. In coma. Amber non ricorda nulla di quanto le è  accaduto, e una domanda la perseguita da subito: com'è possibile? Io no guido quasi mai... Poi, tra quelle voci ne riconosce due, che diventano il suo unico contatto con l'esterno. Quelle di suo marito e di sua sorella. Ignari che Amber li possa sentire, i due discutono, litigano, rivelano dettagli e indizi. E lei si rende conto di non potersi fidare. Entrambi hanno qualcosa da nascondere. E, forse, non sono un'ancora di salvezza, bensì un pericolo vicino e insidioso. No, l'unico modo per scoprire cosa le è successo è ricostruire nella sua mente, passo dopo passo, gli eventi dell'ultima settimana, fino al momento dell'"incidente". Ma Amber ha paura. E' impotente, in balia di chi le sta intorno. Come l'uomo che si accosta al suo letto la sera, quando gli altri sono andati via. E che le sussurra all'orecchio velate e inquietanti minacce... Amber deve svegliarsi, prima che sia troppo tardi. Perché anche lei ha un segreto da proteggere. Anche lei ha un piano da portare a termine.


COMMENTO PERSONALE:

Il thriller perfetto del 2017 ???? Eccolo qui !!!
- Ti fà stare in ansia e in allerta tutto il tempo.
- Ti illude di farti capire qualcosa quando invece non hai capito niente.
- Deve consegnarti la verità solo all'ultima pagina.
Se amate il genere non lasciatevelo sfuggire...
Parlarvi della trama e dei personaggi rischierei di spoilerare tutto, vi dico solo che a mio parere parte lentino, ma si rifà alla grande, abbiate un pochino di pazienza... ma basta veramente poco..
Il romanzo si svolge tra il passato e il presente di Amber e della sorella Claire, del marito Paul i colleghi di lavoro e di un uomo misterioso che mentre è in coma le sussurra all'orecchio.
Thriller psicologico azzeccato, trama impeccabile, che dire meraviglioso esordio per la Feeney.
E all'improvviso sono arrivata all'ultimo capitolo, vi dico la verità l'ho letto due volte, perché pensavo di non aver capito, ho chiuso il libro con la bocca aperta, la mascella che sfiorava le ginocchia, ed una sola parola in testa "geniale".


Voto: 5 su 5

lunedì 11 dicembre 2017

"CANTO DELLA PIANURA" di Kent Haruf














p.p.       304
ed:        NN editore
prezzo: 18,00



TRAMA:

Con Canto della pianura si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza.
Intanto Victor Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnate della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente.
Come in Benedizione, le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d'amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge al sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio.
Questo libro è per chi ama spostarsi solo con il pensiero, meglio se in poltrona e sotto una coperta a scacchi rossi e blu, per chi riesce a sentirsi a casa anche solo con una finestra aperta sul cielo, per chi cerca su google maps i luoghi dei libri, meglio se immaginari, e per chi ha deciso di affidarsi al tempo, nella convinzione che lo spazio possa sempre tradirlo.




"C'è troppa solitudine qui. Prima o poi morirete senza neppure aver avuto un problema in vita vostra. Non del tipo giusto comunque. Questa è  la vostra occasione."



COMMENTO PERSONALE:

"Canto della Pianura" è cronologicamente  parlando, il secondo libro della serie pubblicato in Italia, ma in realtà è il primo romanzo della "Trilogia della pianura".
Il titolo originale è Plainsong, una parola che letteralmente significa "canto piano" e che rappresenta una tipologia di canto a cappella diffusa nel Medioevo e composta da un insieme di più voci. Questa è la premessa del traduttore (il bravissimo Fabio Cremonesi) e vi consiglio di pensarci durante la lettura perché è preziosa per comprendere al meglio non solo l'ambientazione ma anche lo stile di Haruf.
In "Canto della Pianura" ogni personaggio rappresenta una fase della vita: ci sono i due fratelli Ike e Bobby che impareranno a cavarsela da soli senza la mamma malata di depressione e Tom il padre professore al liceo che dovrà fronteggiare l'ira di uno studente con la sua famiglia.  Conosceremo Victoria adolescente incinta e cacciata di casa da una madre alcolizzata e gelosa, che si trova in una sera d'inverno, in cerca di aiuto a bussare alla porta della sua insegnante Maggie Jones, poi ci sono i fratelli solitari Harold e Raymond McPheron con un cuore grande anche se all'apparenza possano sembrare burberi e di poche parole, goffi ma i più coraggiosi che mi hanno commossa molto.
Vi ritroverete coinvolti nelle vite di questi personaggi e vi ritroverete a pensarli come vecchi amici.
Un capolavoro di semplicità, un trionfo della vita.



"Vite insignificanti ma indispensabili,
per la più semplice delle ragioni:
per la voce stupenda, quieta e luminosa 
con cui Haruf ci racconta della sua Holt,
di questa piccola città
dove ci sembra di vivere da sempre
e che mai vorremmo lasciare."

Tommaso Pincio


Voto: 5 su 5


giovedì 30 novembre 2017

"DOMANI E' DOMENICA" di Sandrine Fabbri



p.p       192
ed:       Keller
prezzo: 12,75


TRAMA:

Una scatola di fotografie, il sapore di una pastina ai lamponi, una cartella clinica, qualche testimonianza strappata a fatica a un parentado riluttante. Sulla base di pochi indizi sparpagliati la voce narrante di Domani è domenica tenta di ricostruire i frammenti di una storia di famiglia sbriciolata da anni di menzogne e silenzi e offre, al contempo, uno scorcio di storia europea quasi dimenticata: l'Istria italianizzata, il destino degli sloveni, la guerra dei Balcani.
In un Ginevra tra gli anni Sessanta e Settanta, quando tutto sembra pronto per le vacanze di famiglia, una giovane madre si toglie la vita. La figlia, all'epoca bambina, cercherà poi di comprendere il dramma dando voce alle storie dei due genitori che ben presto si fanno anche ritratto di un'epoca e dell'Europa. Da un lato una donna bellissima, elegante, bohémienne,   che inspiegabilmente rinuncia alla propria indipendenza per un matrimonio sbagliato. Dall'altro lato invece un padre, immigrato sloveno, fuggito dalla Jugoslavia di Tito che nella sua storia i traumi di una nazione intera.



"Entrambi restiamo zitti per ore, per giornate.
Per settimane, a volte.
La guerra del silenzio. Un silenzio nutrito di dolore e di odio.
Ci incrociamo. In silenzio.
Mangiamo. In silenzio.
La nostra vita comune è un faccia a faccia di silenzio.
Abitiamo nel vuoto del non detto."



COMMENTO PERSONALE:


Da questo breve romanzo sono rimasta impressionata dalla voce narrante dell'autrice, che non riesce ad essere distaccata da quello che le è successo, nelle prime pagine è un  lungo flusso di brevi frasi, dove la punteggiatura è esagerata, come a voler imprimere al lettore una storia che non si dimentica.
E' Sandrine, bambina di undici anni quella che la scrittrice adulta riguarda in quel sabato indimenticabile, rivolge alla madre i suoi pensieri come a voler scacciare le sue paure. 
Rimasta sola con il padre, sloveno di nascita, si trasferisce in Italia, assumendo una nuova identità, per fuggire dalla dittatura di Tito, Sandrine cerca conforto dal genitore, ma è circondata dal silenzio che lei stessa produce dando voce solo ad urla interiori, ed in silenzio scompaiono anche le tracce della madre.
Grazie al ritrovamento di questa scatola con fotografie e lettere, sveleranno il prima e il dopo il matrimonio, foto felici, lettere d'amore e di libertà mai spedite e soprattutto resoconti di una malattia mai curata, solo attraverso questa lettura Sandrine conoscerà la madre e il padre prima della sua nascita.
Una lettura che ci fà riflettere sul nostro dolore, del rapporto tra genitori e figli, sulla solitudine e soprattutto, secondo me, sull'importanza del perdono.


Voto: 4 su 5


mercoledì 22 novembre 2017

"LA VEDOVA" di Fiona Barton














p.p:      372
ed:       Einaudi
prezzo: 18,50


TRAMA: 


Lo hanno visto tutti, il mostro, sbattuto in tv e sulle prime pagine dei giornali. Era accusato di un crimine raccapricciante, ma adesso che è morto, la verità finirà sepolta con lui. A meno che Jean, la vedova, la moglie dovota che gli è sempre stata a fianco in tribunale, non si decida a parlare.
A meno che Jean alla fine non decida di raccontare la sua storia.



"Glen è morto, sapete? Tre settimane fà.
 Investito da un autobus appena fuori dal supermercato. 
Un minuto prima era lì a stressarmi perché non avevo comprato i cereali giusti,
e poi bum, lungo e disteso sull'asfalto. 
Trauma cranico, hanno detto. 
Io stavo lì impalata, lo guardavo e basta."


COMMENTO PERSONALE:


Jane ha sposato giovanissima Glen Taylon, un uomo premuroso che ha voluto provvedere a lei in tutto; in apparenza un matrimonio perfetto, ma sin dalle prime pagine la protagonista racconta un'altra storia.
Glen è accusato della scomparsa della piccola Belle, svanita nel nulla mentre giocava in giardino, è l'inizio di una caccia all'uomo che si arena davanti alla villetta dei coniugi Taylor. La polizia ritiene Glen colpevole ma non riesce a trovare prove che possano dimostrarlo.
La narrazione copre un lasso di tempo di quattro anni in cui si alternano personaggi e visioni della stessa storia.
Jean vive in funzione del marito, lo considera il suo principe azzurro ed è disposta a difenderlo ad ogni costo.
La morte di Glen, però, segna la rinascita della donna, per anni succube del marito, si sentirà libera di far finalmente sentire la sua voce, grazie a Kate una giornalista locale.
Infine la verità vedrà  la luce e sarà un momento molto intenso.
Personalmente questo romanzo l'ho trovato leggermente lungo, soprattutto come nel mio caso non letto ma ascoltato.


Voto: 3 su 5

lunedì 13 novembre 2017

" NINNA NANNA" di Leila Slimani














p.p.      204
ed:       Rizzoli
prezzo: 15,30


TRAMA:

Quando arriva il secondo figlio, Myriam decide di riprendere a lavorare. E' una scelta sofferta, ragionata, discussa a lungo con Paul, il marito, eppure imprescindibile, e appena si presenta l'occasione la neomamma la afferra con tenacia e torna alla sua professione di avvocato. Adesso però serve una tata per Mila e Adam. Sarà una selezione severa, nessuno affida si buon grado i propri figli a una sconosciuta. Poi un giorno nell'appartamento dei Messé entra Louise: luminiosa, solare, dolce, e i bambini, soprattutto Mila, sembrano sceglierla prima dei genitori. E' l'incastro perfetto dell'ultima tessera di un puzzle. La donna guadagna l'affetto incondizionato dei piccoli e la  gratitudine di Myriam e Paul, tra-sforma la casa in un incanto, li vizia anticipando ogni loro necessità. Finché questo rapporto di dipendenza, come tutte le dipendenze, non si incrina, mostrandosi eccessivo, non si rivela sbagliato e infine deraglia rovinosamente. Attraverso la descrizione chirurgica, certosina, della giovane coppia e della figura intrigante e misteriosa della tata, Ninna nanna, acclamato Premio Goucourt 2016, affonda lo sguardo nelle nostre concezioni dell'amore, dell'educazione, dei rapporti di forza che si celano dietro il denaro, parlandoci di pregiudizi culturali e di classe e del tempo in cui viviamo. E con uno stile esemplare, segnato da spasmi di tenebrosa poesia, ci mette di fronte ad alcune delle più recondite paure di ogni genitore, di ogni donna e di ogni uomo.



"La guardi e non la vedi. 
E' una presenza intima ma mai troppo.
La mattina arriva sempre prima, e la sera se ne va sempre più tardi."



COMMENTO PERSONALE:


In una Parigi frenetica, una coppia come tante si trova di fronte al pressante problema della propria realizzazione personale.
Entrambi hanno lavori che li assorbono completamente e che li tengono lontani da casa per molte ore, come fare se non assumere una baby sitter, ritornando dopo una lunga giornata di lavoro, trovano la casa in perfetto ordine, la cena calda pronta da servire, i bambini sono già lavati e pronti per andare a letto, sembra un sogno..
Louise instancabile, operosa e  sempre sorridente, avrebbe convinto chiunque..
Il delitto è esposto all'inizio, il colpevole è chiaro da subito, quello che non si riesce a capire è il movente (e forse non lo capiremo nemmeno alla fine).
Ma attenzione questo non è ne un romanzo giallo o thriller, è un romanzo di quelli che scavano dentro i personaggi, tanto che ti sembra proprio di vederli, l'autrice ha la capacità di farlo con le parole, lasciando a te il compito più difficile: quello di trovare il difetto, l'anomalia che ha fatto inceppare tutto, che ha portato a questa tragica distruzione.
Il rapporto che Louise instaura con i bambini è morboso e forse un po' eccessivo.
Sapendo fin dall'inizio cosa è successo ci affanniamo a girare pagina dopo pagina, cercando di dare una spiegazione al terribile gesto.
"Delirio melanconico" l'hanno definito nel caso di Lousie, forse un eccesso di amore, forse paura di perdere quello che non si ha, o forse semplicemente follia...
"Ninna nanna" certamente non è un libro da regalare, fa' troppo male, ma volenti o nolenti è un grande romanzo che merita il successo che ha avuto.



Voto: 5 su 5


martedì 31 ottobre 2017

"LA MISURA DELLA FELICITA' " di Gabrielle Zevin















p.p:      313
ed:       Nord
prezzo: 16,00



"Nessun uomo è un isola,ogni libro è un mondo"



TRAMA:

Dalla tragica morte della moglie, A.J.Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi  e di suggerirgli di "abbassare i prezzi". Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: "Questa è Maya. Ha due anni. E' molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata." Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri - per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine- e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...




"Che differenza c'è tra un libro e l'altro? 
Sono diversi ...Perché bisogna leggerne molti,
bisogna crederci,
 bisogna accettare che ti deludano, 
perché qualcuno, di tanto in tanto, 
ti possa entusiasmare."


COMMENTO PERSONALE:

Un romanzo leggero, piacevole ideale da leggere sotto l'ombrellone, ma con molti spunti letterari.
La storia si svolge quasi unicamente all'interno di questa meravigliosa libreria, dove sicuramente, dico la verità, non mi dispiacerebbe lavorare.
In pochissimo tempo la vita si A.J. ,il protagonista, viene totalmente scombussolata dall'arrivo di Maya, e dal furto del Tamerlane, un prezioso e rarissimo volume di Edgar Allan Poe.
La libreria è il cuore del romanzo, qui passano le vite di una manciata di personaggi che fanno parte di questa storia. Tra queste mura A.J. impara a fare il padre, a mettere da parte il suo egoismo e dolore per il bene di Maya.
La storia è carina, tenera e scorre abbastanza velocemente.
Il libro si chiude in circolo, mi ha dato così modo di fare una riflessione: che la vita dà, scorre, toglie e prosegue. Le cose belle crescono si evolvono, ma soprattutto rimangono, seppur in forme diverse dal loro punto di origine.



" Se si parla di politica, di Dio o dell'amore,
la gente mente e lo fa' pure in modo noioso.
Tutto quello che ti serve sapere su una persona lo capisci
dalla sua risposta alla domanda: 
Qual è il tuo libro preferito?".


Voto: 4 su 5